Equals. Minimal fino alla morte

L'amore come virus in un futuro di design farmaceutico

20
0

Equals
di Drake Doremus
con Kristen Stewart, Nicholas Hoult, Guy Pearce, Jacki Weaver, Kate Lyn Sheil, Aurora Perrineau, Claudia Kim, Bel Powley
Voto 6-

A Venezia 2015 l’attesa generò una delusione estetica superiore al necessario. Equals appartiene al nuovo canone “Giovani- alle-prese-nel-futuro-con- un Governo-Collettivo-che-decide-per-tutti-e-al-bando-le-emozioni-causa-di- guerre”. Non è una novità: quasi tutti i romanzi/film/seriali destinati ai teenager esprimono questa paura: per tenere ordine, castrazione. Non sono intuizioni lontane dalla cronaca, peraltro. Comunque nel film  di Doremus, che ci aveva fatto pensare a un Romeo e Giulietta un po’ farmaceutico nella frigidità assoluta (e conseguente estetica da freezer o design: bianco, minimale, blur e ghiaccio) e che invece si rivela una rivisitazione di 1984 di Orwell, il Romeo (Hoult) e la Giulietta (Stewart) del futuro devono far finta di ignorarsi perché emozioni e sesso sono virus da curare con l’eutanasia. Ovviamente non ce la fanno e rischiano di venire curati a morte per il bene dell’umanità. La persistente ossessione per la metafora minimal rischia di minimalizzare tutto. Interessante la colonna sonora di Apparat e Dustin O’Halloran.

 

CONDIVIDI
Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori