La notte del giudizio- Election Year. E tre!

Questa notte lo sfogo è elettorale...

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La notte del giudizio – Election Year
di James DeMonaco con Frank Grillo, Elizabeth Mitchell, Mykelti Williamson, Joseph Julian Soria, Betty Gabriel
Voto 6

Allora, una volta l’anno, nella Notte del giudizio, negli Stati Uniti del futuro c’è The Purge, lo Sfogo. Per qualche ora chiunque può uccidere chiunque. Il metodo avrebbe abbassato il tasso di criminalità. Nel film di partenza La notte del giudizio si diceva che qualcosa non andava, nel secondo (Anarchia) veniva il dubbio che i Nuovi Padri Fondatori truffassero il popolo, in questo Election Year la prova è provata: i conservatori pilotano le bande armate contro la senatrice democratica che aspira alla Presidenza. Difficile non vedere una critica politica che, dopo l’ultima uscita di Trump sul “popolo del Secondo Emendamento” (il diritto a portare armi) che potrebbe fermare Hillary, ora suona inquietante. Ok, ma il film? Consueta confezione a basso costo e alto rendimento con struttura artigianale: scende la notte, inizia il massacro, i soliti teenager sanguinari e arroganti puniti e no, poi si fanno avanti i professionisti e diventa una specie di notte alla Carpenter in cui i neri birbanti ma democratici proteggono la senatrice dem dai bianchi razzisti e nazi, ovviamente molto religiosi, fino a chiedere sacrifici umani. Ricorda un po’ il cinema eroico del Carpenter di 1997 e Distretto 13. Nel senso che Carpenter ha esaurito l’argomento e anche le predizioni politiche.

 

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori