Suicide Squad. Il film che si autoelimina

Per ammazzare il tempo (e non solo) tra un Batman e un Superman

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Suicide Squad
di David Ayer
con Jared Leto, Ben Affleck, Will Smith, Margot Robbie, Joel Kinnaman
Voto: vitale 

Suicide Squad mi è piaciuto. Oddio: piaciuto è una parola grossa, ma forse mi è piaciuto per lo stesso motivo per cui non mi hanno fatto né caldo né freddo gli ultimi Superman contro Batman, che cercavano una loro via in una grandezza malinconica che diventa retorica. Qui siamo agli stracci. E siamo agli stracci nel senso che dopo una bella idea di partenza il film si autodistrugge. La bella idea di partenza è vecchia: è quella di I sette samurai (e I magnifici sette) passata per La sporca dozzina applicata al nuovo conformismo anticonformista in cui tutti gli eroi sono nefandi: il superkiller Deadshot che ama la famiglia, l’ex psichiatra Harley Quinn passata al crimine perché impazzita per Joker (che sappiamo chi è), l’uomo coccodrillo Killer Croc,  El Diablo, il tipo tatuato che se si incazza manda tutto in fiamme, la tipa con la katana facile, il supermilitare, Incantatrice, posseduta da una strega, Capitan Boomerang, eccetera. È sempre bello vedere l’elenco delle specialità. Il problema è la storia in cui le usano: il governo (la solita superagenzia sopra le agenzie) crea una squadra di metaumani per quando ci sarà la guerra tra umani e metaumani (leggi: se Superman fosse cattivo…). Cioè siamo ancora nello spazio di combattimento tra Batman, sempre più paranoico e pronto per il manicomio (Arkham), e Superman (per ora “morto”) che potrebbe essere una superminaccia. Il film si autoannulla perché le doti della Suicide Squad (tutti cattivi) vengono usate per tenere in vita la Suicide Squad. I committenti sono più cattivi di loro. Ma i nostri sono davvero cattivi? Mah, viste le premesse, ho i miei dubbi. Sono diversi dai fumetti di partenza? Il problema non mi tange. Sono un critico pagato dalla Marvel o dalla DC Comics? Non sono pagato. Mi sfrutto da me. Suicida…

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori