Può San Siro sparire dal panorama dei concerti?

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© Foto: Riccardo Medana

Una delle battute che più frequentemente faccio ai miei amici calciatori è che trovo che sia davvero uno spreco che in un luogo sacro per i concerti come San Siro debbano giocarci a pallone.

Ecco, potrei essere costretto a non fare più questa battuta. Dal 2018 San Siro potrebbe chiudere i battenti alla grande musica live. Da alcune indiscrezioni sembra che i nuovi management cinesi di Inter e Milan, le società proprietarie della M-I Stadio, azienda che gestisce il Meazza per conto del Comune di Milano, vogliano un San Siro adibito esclusivamente al calcio giocato. Niente più musica dal vivo e grandi eventi. Ed è così che i grandi promoter nazionali che proprio in questi giorni si stanno muovendo per prenotare le prime date estive del 2018 si siano visti rispedire la richiesta al mittente.

E’ difficile immaginare un’Italia priva di quello che, senza ombra di dubbio, è il più grande tempio della musica rock: il luogo in cui Bruce Springsteen ha dichiarato amore eterno all’Italia o quello in cui Vasco e Ligabue hanno preso il volo. Difficile fare a meno del boato che ti investe quando sali su quel palco, o del calore che senti con 80.000 persone sopra la tua testa che ti circondano.

Questa decisione non dovrebbe inficiare il 2017, perché sono già state accettate alcune richieste di disponibilità di date ed il calendario per la prossima estate non è a rischio. In attesa di comunicazioni ufficiali, non bisogna fare altro che sperare in una retromarcia da parte delle società.

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.