Il “mistero” dei concerti a San Siro prosegue

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© Foto: Riccardo Medana

Prosegue il dibattito sul presunto veto posto dalla M-I Stadio ai promoter per l’utilizzo, dal 2018, di San Siro per i grandi eventi live. Sulla vicenda si è espressa Roberta Guarnieri, Assessore allo Sport del Comune di Milano, che ha commentato la notizia dicendo che “nessuna comunicazione in questo senso è arrivata al Comune di Milano da parte di Inter e Milan, ma il tema sarà sicuramente affrontato nell’ambito del primo incontro tra la nuova amministrazione e le società che gestiscono San Siro. Questi concerti non interferiscono con l’attività calcistica e sono ben regolati a livello amministrativo per limitare il loro impatto sulla vita dei residenti. Si tratta di ottime occasioni di aggregazione e di promozione della città perché portano a Milano grandi artisti di qualità internazionale”.

Si è difesa invece M-I Stadio che ha escluso categoricamente che sia stata presa una decisione di questo tipo, anzi, ha ribattuto dicendo che attualmente non è arrivata loro nessuna richiesta sulla disponibilità di date per il 2018.

Il Corriere della Sera ha invece sposato la tesi secondo la quale queste indiscrezioni non sono altro che le prime schermaglie che il Comune ed i due club si stanno lanciando, in vista della ridiscussione dei termini dell’accordo sulle modalità di pagamento del canone dello stadio, con le società che vorrebbero mantere gli accordi attuali (30% alla città di Milano e 70% investito in lavori sulla struttura), mentre la nuova giunta vorrebbe ripristinare i precedenti accordi, 53,3% al Comune e 46,7% di investimenti..

Sulla questione è intervenuto anche il patron della Barley Arts Claudio Trotta che, tramite il suo profilo Facebook, ha commentato:“la convenzione trentennale fra Comune di Milano e Inter e Milan per la gestione dello Stadio non permette alle squadre di rifiutare l’utilizzo a terzi se non per acclarati motivi di utilizzo proprio e o di rifacimento e manutenzione delle strutture”.

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Non resta che attendere il primo incontro tra le parti, previsto ad inizio Settembre, e sperare che tutto possa risolversi per il meglio.

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Mattia Luconi
Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.