Springsteen dedica “My city of ruins” alle vittime del terremoto (video)

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© Foto: Riccardo Medana

Gesto di profonda sensibilità nei confronti della terra d’origine di sua madre Adele Ann Zerilli (cognome, talvolta, americanizzato in “Zirilli” con un errato cambiamento di vocale…) da parte di Bruce Springsteen che, esaurito il leg europeo del suo The River World Tour, è ripartito proprio dalle parti di casa sua con una doppia serata al MetLife Stadium di East Rutherford nel New Jersey.

Ieri sera, infatti, l’artista ha espressamente dedicato alle vittime del terremoto che ha colpito l’Italia la drammatica My city of ruins, brano composto inizialmente nel 2000 ed eseguito per la prima volta alla Convention Hall di Asbury Park il 17 dicembre dello stesso anno quale sconsolato, ma non arrendevole, omaggio alla località del Jersey Shore che lo aveva visto crescere sotto il profilo artistico (e, a sua volta, capace di dare vita con ostinazione a una scena musicale travolgente che, oggidì, culmina nel gennaio di ogni anno con il Light of day benefit). La canzone venne inserita nel 2002 nell’album The rising con il suo messaggio di speranza e rinascita dopo la tragedia dell’11 settembre. La stessa composizione, eseguita a più voci insieme ad alcuni componenti della band e con un’atmosfera struggente quale contributo al concerto benefico America: A Tribute to Heroes, venne modificata strada facendo proprio per renderla più attinente al momento storico e diventò quasi un inno con quella nota propositiva finale, prima rivolta a una piccola cittadina e poi a un’intera popolazione senza confini, affinché reagisca e si riprenda: “Come on rise up! Come on rise up! Rise up”.

Foto Giuseppe Verrini
Foto Giuseppe Verrini

Nello specifico, Springsteen ha pronunciato le seguenti parole prima di iniziare My city of ruins, ottavo brano in scaletta: “This is for our friends in Italy, but if you’ve ever been knocked and you got to build yourself up again, this song is for you”. Quindi, la progressiva “entrata” in scena sonora degli altri componenti della E Street Band, molti dei quali caratterizzati da origini tricolori: da Patti Scialfa a Charlie Giordano fino a “Miami” Steve Van Zandt (nato con il cognome Lento e sangue calabro-campano nelle vene) e Nils Lofgren con Max Weinberg proprietario di una casa e abituale frequentatore della penisola.

Il concerto di ieri di Springsteen è stato aperto da New York City Serenade con l’ausilio di una sezione fiati (tradizione aperta l’11 luglio 2013 all’Ippodromo delle Capannelle di Roma e ripetuta anche il 16 luglio scorso al Circo Massimo grazie al supporto dell’orchestra Roma Sinfonietta, realtà di assoluto prestigio “consigliata” dal maestro Ennio Morricone), poi riapparsa più avanti anche per Jack of all trades. Ospite della serata la chitarra di Tom Morello, già elemento aggiuntivo degli EStreeters in occasione del leg australiano del Wrecking Ball World Tour nel 2013 per sostituire Van Zandt (impegnato in Norvegia nelle vesti di Frank Tagliano/Giovanni “Johnny” Henriksen per le riprese del telefilm Lilyhammer) e in questo caso “convocato” per i brani Death to my Hometown, American Skin (41 Shots) e, naturalmente, la “sua” The ghost of Tom Joad. Si è trattato del concerto americano più lungo della carriera di Springsteen, durato ben 3 ore e 59 minuti, infrangendo il record registrato appena due giorni fa.
Il tour ripartirà sabato da Chicago per poi tornare nuovamente a East Rutherford prima degli ultimi sei show che chiuderanno la serie il 14 settembre al Gillette Stadium di Foxborough, contea di Norfolk nello Stato del Massachusetts.

Foto Giuseppe Verrini
Foto Giuseppe Verrini

Nelle ultime ore anche altri musicisti della scena musicale tra NYC e NJ hanno espresso la loro sincera partecipazione al lutto nazionale che unisce l’Italia. In particolare, hanno raggiunto i numerosi fan della penisola le commosse parole di Joe D’Urso e il gesto di Willie Nile che ha addirittura messo a disposizione il suo ormai classicone One guitar (interpretato da un delizioso coro di bimbi varesini della scuola elementare Alessandro Volta di Ternate, diretti da Alessandro Gusmini: la Amazing Children Band!), quale tramite per inoltrare donazioni alla raccolta di fondi organizzata dalla Croce Rossa Italiana (clicca qui). Nile, artista di riferimento per numerose star internazionali e persona dalla profonda generosità, sarà in Italia nei prossimi giorni per un breve tour acustico insieme al blues Marco Limido.

Vogliate gradire!

 

La scaletta del concerto:

1 New York City Serenade (con sezione archi)
2 Prove It All Night
3 Night
4 No Surrender
5 Wrecking Ball
6 Sherry Darling
7 Spirit in the Night
8 My City of Ruins
9 Waitin’ on a Sunny Day
10 Darkness on the Edge of Town
11 Lost in the Flood
12 Hungry Heart
13 Out in the Street
14 Death to My Hometown (ospite Tom Morello)
15 Youngstown
16 Jack of All Trades (con sezione archi)
17 American Skin (41 Shots) (ospite Tom Morello)
18 The Promised Land
19 Cadillac Ranch
20 I’m a Rocker
21 Tougher Than the Rest
22 Because the Night
23 The Rising
24 The Ghost of Tom Joad (ospite Tom Morello)
25 Badlands
* * *
26 Backstreets
27 Born to Run
28 Dancing in the Dark
29 Rosalita
30 Tenth Avenue Freeze-out
31 Shout
32 Thunder Road
33 Jersey Girl

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Daniele Benvenuti
Daniele Benvenuti, triestino, classe 1968. Laureato in Scienze politiche, è giornalista professionista con ormai cinque lustri abbondanti di attività sulle spalle tra carta stampata, video e radio. Studioso di “popular music”, nonché autore di una monumentale tesi in Sociologia delle comunicazioni di massa (Sociologia della musica: Il rock e la comunicazione tra fan), tra le sue produzioni editoriali predilige biografie e monografie come quelle già dedicate a Bruce Springsteen (quasi tremila gli iscritti allo specifico gruppo Facebook 'All the way home') o ad atleti di prestigio. Già responsabile di uffici stampa nelle massime categorie sportive nazionali, attivo nel mondo del volontariato, è specializzato anche nella promozione di rassegne musicali ed eventi sportivi. È vicepresidente vicario dell’USSI FVG. Una casa letteralmente invasa da migliaia di vecchi vinili, musicassette, cd, stampe, locandine, foto e libri specializzati (tutto classificato con maniacale precisione…). Le sue opinioni costituiscono il sunto di quasi trent’anni di ascolto critico, archiviazione metodica, viaggi sgangherati e una caccia spasmodica alla “scaletta perfetta”.