Festeggia il suo 73esimo compleanno la Mostra del Cinema di Venezia, ma nel frattempo di cose ne sono cambiate parecchie, compreso il nome: pensate che nella sua prima edizione, svoltasi dal 6 al 21 agosto del 1932 (ben 16 giorni!), si parlava di Prima esposizione internazionale d’arte cinematografica.
terrazzaexcelsiorIdeatori furono il Presidente della Biennale di Venezia, il conte Giuseppe Volpi di Misurata (da cui, dal 1935, la Coppa Volpi al migliore attore e alla migliore attrice), lo scultore Antonio Maraini e il segretario generale dell’Istituto internazionale per il cinema educativo, Luciano De Feo. Anche la location era diversa: la terrazza dell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, ora albergo – punto di riferimento di attori, registi e addetti ai lavori nel periodo fesivaliero.
Inoltre, per parlare di Leone d’oro bisognerà aspettare ancora diversi anni: all’inizio, infatti, la Mostra era una semplice rassegna di pellicole. Il primo film a essere presentato all’Esposizione internazionale d’arte cinematografica fu Dr. Jekyll and Mr. Hyde di Rouben Mamoulian, proiettato la sera del 6 agosto 1932. Per il primo film italiano bisognerà attendere la sera dell’11 agosto dello stesso anno, con Gli uomini, che mascalzoni… di Camerini.
photoTrattandosi di una rassegna legata alla Biennale, la seconda edizione della Mostra si svolse due anni dopo, nel 1934; ma un’importante novità viene introdotta proprio quell’anno: il Festival diventa competitivo, con l’istituzione della Coppa Mussolini per il miglior film straniero e italiano, per un totale di diciannove paesi in gara. A decidere, con la consulenza di esperti e pubblico, la presidenza della Biennale. I primi ad aggiudicarsi l’ambito premio furono Robert Joseph Flaherty con L’uomo di Aran e Guido Brignone con Teresa Confalonieri. Alla Coppa Mussolini vennero affiancate le Grandi medaglie d’oro dell’Associazione Nazionale Fascista dello Spettacolo e i premi per le migliori interpretazioni (preludio della Coppa Volpi, introdotta l’anno successivo). Sempre in questa edizione si registrò uno dei primi, grandi scandali della Mostra del Cinema, con la proiezione di un nudo integrale: si tratta di Hedy Lamarr, al secolo Hedwig Kieslerova, nel film Estasi del cecoslovacco Gustav Machaty.
L’anno successivo segna un altro importante cambiamento per la Mostra, che si distanzia definitivamente dalla Biennale di Venezia, divenendo a cadenza annuale, trainata da un successo eccezionale.
Interessante è osservare il cammino parallelo di Festival e storia: oltre alla già menzionata Coppa Mussolini, sottolineiamo che dal ’35 al dopoguerra la Mostra non vedrà più la partecipazione di film sovietici, mentre l’edizione del ’38 sarà l’ultima presenza per molti anni delle pellicole americane.
La trasformazione della Mostra del Cinema continua e nel 1936 viene introdotta la Giuria internazionale. L’anno successivo, invece, il Festival si trasferisce dalla terrazza dell’Hotel Excelsior al nuovo Palazzo del cinema, tuttora fulcro della Mostra.
IFK-Olympia-II-1Come dicevamo, il Festival prosegue di paripasso con la storia, ed è nel 1938, all’alba della Seconda Guerra Mondiale, che inizia a subire le prime pesanti pressioni del regime fascista: a vincere sono infatti due film di propaganda, Olympia della tedesca Leni Riefenstahl e Luciano Serra pilota di Goffredo Alessandrini.
Nel 1939 scoppia la Seconda Guerra Mondiale, ma la Mostra del Cinema non si arresta. Gli anni dal ’40 al ’42, come prevedibile, vengono interamente dominati da Germania e Italia, tanto che successivamente non sarebbero mai stati contati come vere edizioni del Festival. La Mostra non avrà luogo invece dal ’43 al ’45. Nel frattempo, il Palazzo del cinema è requisito dagli Alleati e le edizioni del ’46 e del ’47 si tengono, rispettivamente, nel cinema San Marco di Venezia, adiacente all’omonima piazza, e a Palazzo Ducale, con il ritorno delle pellicole dell’Unione Sovietica e delle Democrazie popolari.
E’ nel ’49 che la Mostra torna definitivamente al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia e viene istituito il Leone d’oro, premio per il miglior film, vinto per la prima volta da Manon di Henri-Georges Clouzot.
La guerra è finita e a Venezia c’è la volontà di dare nuovo splendore al primo festival cinematografico d’Europa: gli anni ’50 sono gli anni d’oro della Mostra del Cinema, aperta ora ai grandi divi internazionali. Ma questi sono anche gli anni dei grandi attori italiani: Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Silvana Mangano, Gina Lollobrigida.8bf8ab2a84a991b051fb9b2342b678a8
La crescita continua negli anni Sessanta, che si aprono però con quella che è passata alla storia come la più grande contestazione alla Mostra del Cinema di Venezia: le proteste per la mancata assegnazione del Leone d’oro al film di Luchino Visconti, Rocco e i suoi fratelli, a favore de Il passaggio del Reno di André Cayatte. Seguirono fischi durante tutta la cerimonia di premiazione e la proiezione del film vincitore.
Nuova epoca buia per la Mostra del Cinema e nuovo parallelismo con la storia. Siamo nel periodo delle contestazioni del ’68, che segnarono il Festival per i successivi dieci anni. La Mostra non si tenne nel ’73, nel ’77 e nel ’78, mentre dal ’68 al ’79 tornò a essere una rassegna non competitiva. Uniche innovazioni importanti di quel decennio furono l’introduzione del Leone alla carriera, per la prima volta assegnato nel ’71 a John Ford, e l’assunzione del nome che tutti noi conosciamo di Mostra internazionale del cinema.
ed1b43c3-b9e8-4ba1-9c71-4416d72cd90d_KidmanCannes2_DominiqueCharGli anni Ottanta, con il ritorno del Leone d’oro e l’avvento del nuovo direttore Carlo Lizzani, segnano un nuovo corso dallo stampo internazionale del Festival. Nell’84 nasce la Settimana Internazionale della Critica, su iniziativa del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, mentre l’88 è la volta degli Eventi speciali e di due nuove sezioni: Notte e Orizzonti, quest’ultima tuttora attiva.
Gli anni Novanta, sotto la direzione di Gillo Pontecorvo, riconfermano Venezia come calamita per le star hollywoodiane: Jack Nicholson, Harrison Ford, Kevin Costner, Nicole Kidman, Mel Gibson, Bruce Willis, Tom Hanks sono solo alcuni dei grandi nomi che a settembre si aggirano per le strade del Lido di Venezia. Intanto, alla Mostra del Cinema vengono affiancati una serie di eventi collaterali, come incontri e concerti rock, volti a rivitalizzare la zona adiacente al palazzo del Cinema. L’obiettivo di Pontecorvo è quello di avvicinare il cinema alle nuove generazioni e le numerose opere prime presentate nelle edizioni da lui presiedute ne sono conferma.
Il terzo millennio si caratterizza per la costruzione di nuove strutture, volte a contenere il pubblico sempre più numeroso. Dal 2012, con il ritorno alla direzione di Alberto Barbera, il Festival viene snellito con l’ammissione di tre sole sezioni: Film in concorso, Fuori Concorso e Orizzonti, a cui si affiancano la Settimana internazionale della critica e le Giornate degli autori.
Ed eccoci arrivati al 2016. Alla direzione, sempre Alberto Barbera. Mentre la giuria è presieduta dal regista britannico Sam Mendes.
E il Leone d’oro? Questo ve lo racconteremo tra un paio di settimane!

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.