Leone d’oro: la lista di tutti i film vincitori

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Ormai alla Mostra del cinema manca davvero poco: appena un giorno e il Lido di Venezia si trasformerà in una vera e propria calamita per star nazionali e hollywoodiane.
Una cosa di cui siamo sicuri è che, come ogni anno, già dai primi giorni aleggerà la solita domanda: “Chi vincerà il Leone d’oro?”.
Non essendo ancora iniziato il Festival, naturalmente il tempo dei pronostici è ancora lontano. Piuttosto, è l’occasione giusta per un nuovo ripasso: dopo il nostro articolo sulla storia della Mostra del cinema, ecco quindi la lista di tutti i film vincitori del Leone d’oro. Una lista, per le prime pellicole, risalente ai tempi in cui l’ambito premio si chiamava Coppa Mussolini: per il Leone d’oro, infatti, bisognerà attendere il ’49.
Noterete inoltre che in alcune edizioni manca l’attribuzione del premio: non si tratta di una nostra dimenticanza, ma del fatto che per diversi anni la Mostra del cinema fu una rassegna di film non competitiva.
Ecco, quindi, tutti i film che hanno vinto il Leone d’oro. A questo link, invece, potrete leggere la lista delle pellicole in concorso quest’anno a Venezia.

1934: Teresa Confalonieri, Guido Brignone (Regno d’Italia) e L’uomo di Aran, Robert Flaherty (Regno Unito)
1935: Casta diva, Carmine Gallone (Regno d’Italia) e Anna Kerenina, Clarence Brown (Stati Uniti)
1936: Lo squadrone bianco, Augusto Genina (Regno d’Italia) e L’imperatore della California, Luis Trenker (Germania)
1937: Scipione l’Africano, Carmine Gallone (Regno d’Italia) e Un carnet da ballo, Julien Duvivier (Francia)
1938: Luciano Serra pilota, Goffredo Alessandrini (Regno d’Italia) e Olympia, Leni Riefenstahl (Germania)
1939: Abuna Messias, Goffredo Alessandrini (Regno d’Italia)
1940: L’assedio dell’Alcazar, Augusto Genina (Regno d’Italia) e Der Postemeister, Gustav Ucicky (Germania)
1941: La corona di ferro, Alessandro Blasetti (Regno d’Italia) e Ohm Kruger, Hans Steinhoff (Germania)
1942: Bengasi, Augusto Genina (Regno d’Italia) e Il grande re, Veit Harlan (Germania)
1946: L’uomo del sud, Jean Renoir (Stati Uniti)
1947: Sirena, Karel Stekly (Cecoslovacchia)
1948: Amleto, Laurence Olivier (Regno Unito)
1949: Manon, Henri-Georges Clouzot (Francia)
1950: Giustizia è fatta, André Cayatte (Francia)
1951: Rashomon, Akira Kurosawa (Giappone)
1952: Giochi proibiti, René Clément (Francia)
1954: Giulietta e Romeo, Renato Castellani (Italia)
1955: Ordet – La parola, Carl Theodor Dreyer (Danimarca)
1957: Aparajito, Satyajit Ray (India)
1958: L’uomo del risciò, Hiroshi Inagaki (Giappone)
1959: La grande guerra, Mario Monicelli (Italia) e Il generale Della Rovere, Roberto Rossellini (Italia)
1960: Il passaggio del Reno, André Cayatte (Francia)
1961: L’anno scorso a Marienbad, Alain Resnais (Francia)
1962: Cronaca familiare, Valerio Zurlini (Italia) e L’infanzia di Ivan, Andrj Tarkovskij (URSS)
1963: Le mani sulla città, Francesco Rosi (Italia)
1964: Deserto Rosso, Michelangelo Antonioni (Italia)
1965: Vaghe stelle dell’Orsa, Luchino Visconti (Italia)
1966: La battaglia di Algeri, Gillo Pontecorvo (Italia e Algeria)
1967: Bella di giorno, Luis Bunuel (Francia)
1968: Artisti sotto la tenda del circo: perplessi, Alexander Kluge (Germania ovest)
1980: Atlantic City, USA, Louis Malle (Stati Uniti) e Una notte d’estate – Gloria, John Cassavetes (Stati Uniti)
1981: Anni di piombo, Margarethe von Trotta (Germania ovest)
1982: Lo stato delle cose, Wim Wenders (Germania ovest)
1983: Prénom Carmen, Jean-Luc Godard (Francia)
1984: L’anno del sole quieto, Krzysztof Zanussi (Polonia)
1985: Senza tetto né legge, Agnès Varda (Francia)
1986: Il raggio verde, Eric Rohmer (Francia)
1987: Arrivederci ragazzi, Louis Malle (Francia)
1988: La leggenda del santo bevitore, Ermanno Olmi (Italia)
1989: Città dolente, Hou Hsiao-Hsien (Taiwan)
1990: Rosencratz e Guildenstern sono morti, Tom Stoppard (Regno Unito)
1991: Urga-Territorio d’amore, Nikita Mikhalkov (URSS)
1992: La storia di Qiu Ju, Zhang Yimou (Cina)
1993: America oggi, Robert Altman (Stati Uniti) e Tre colori: film blu, Krzystof Kieslowski (Francia e Polonia)
1994: Vive l’amour, Tsai Ming-liang (Taiwan) e Prima della pioggia, Michio Manchevski (Macedonia)
1995: Cyclo, Tran Anh Hung (Vietnam)
1996: Michael Collins, Neil Jordan (Regno Unito)
1997: Hana-bi – Fiori di fuoco, Takeshi Kitano (Giappone)
1998: Così ridevano, Gianni Amelio (Italia)
1999: Non uno di meno, Zhang Yimou (Cina)
2000: Il cerchio, Jafar Panahi (Iran)
2001: Monsoon Wedding – Matrimonio indiano, Mira Nair (India)
2002: Magdalene, Peter Mullan (Irlanda)
2003: Il ritorno, Andrei Zviaginstev (Russia)
2004: Il segreto di Vera Drake, Mike Leigh (Regno Unito)
2005: I segreti di Brokeback mountain, Ang Lee (Stati Uniti)
2006: Still Life, Jia Zhang-ke (Cina)
2007: Lussuria-Seduzione e tradimento, Ang Lee (Stati Uniti, Cina e Taiwan)
2008: The wrestler, Darren Aronofsky (Stati Uniti)
2009: Lebanon, Samuel Maoz (Israele)
2010: Somewhere, Sofia Coppola (Stati Uniti)
2011: Faust, Aleksandr Sokurov (Russia)
2012: Pietà, Kim Ki-duk (Corea del Sud)
2013: Sacro GRA, Gianfranco Rosi (Italia)
2014: Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza, Roy Andersson (Svezia)
2015: Desde allá, Lorenzo Vigas (Venezuela)

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.