Venezia. 73. Si parte

Prima infornata di aspiranti ai Leoni

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Diamo i numeri: Venezia 73, direttore Alberto Barbera, direttore della giuria Sam Mendes, 55 film in Selezione ufficiale (19 In concorso, 17 Fuori Concorso, 19 in Orizzonti) , 16 corti, 20 Classici restaurati (e 1 corto). Il Festival dedicato a agli scomparsi Michael Cimino e Abbas Kiarostami si apre con il Chazelle di Whiplash che fa ballare Emma Stone e Ryan Gosling in La La Land (in concorso), rievocazione dell’età dell’oro del musical americano e si chiude con I magnifici sette in versione Fuqua (fuori concorso) . Antipasto rievocativo il bellissimo Tutti a casa di Comencini (per Venezia Classici). Ovvero, si apre e si chiude con il cinema di una volta rifatto e in originale. In concorso tra i tanti i nomi che risuonano, Derek Cianfrance (quello di Blue Valentine) con il mistero con faro  The Light Between the Oceans, Tom Ford con il romanzo nel romanzo (thriller) Nocturnal Animals, Andrei Konchalovsky sull’Olocausto con Rai (Paradise), Emir Kusturica che amplia il progetto del suo corto Words with Gods con On the Milky Road, Terrence Malick che affronta la genesi dell’universo con il docu (molto di più…) Voyage of Time, François Ozon con Frantz (con personaggi che sembrerebbero usciti da Jules et Jim), Denis Villeneuve con il fantascientifico Arrival e Wim Wenders in 3d da una piece di Peter Handke con Les Beaux Jours d’Aranjuez. Per l’Italia corre Giuseppe Piccioni con la sua storia di formazione di quattro donne (Questi giorni) affiancato da Roan Johnson con Piuma e Massimo D’Anolfi e Martina Parenti con Spira Mirabilis. Fuori concorso due episodi del Papa Giovane di Sorrentino pr la tv, Mel Gibson (Haksaw Ridge), Nick Hamm (The Journey), Benoit Jacquot e Kim Rossi Stuart con Tommaso. Da segnalare nella non fiction Losmitsa con Austerlitz ispirato al bellissimo libro di W.G. Sebald.


Venezia Classici ripropone Manhattan di Woody Allen, L’argent di Bresson e L’uomo dei palloncini di Ferreri, ma attenti anche a La prigioniera del destino di Veith Harlan, alla Trovatella di John Ford a XX Secolo di Howard Hawks a 1848 di Dino Risi e comunque ecco tre rarità: il film iraniano del 1990 prima mutilato e poi mai distribuito The Night of Zayandeh -rood di Mohsen Makhmalbaf, il giapponese The Ondekoza di Kato Tai (mai visto prima) e la versione europea di Zombi di Romero a suo tempo curata da Dario Argento.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori