Home Festival, il rap si scontra coi violoncelli

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L'ingresso dell'Home Festival (Foro Natascia Torres)

L’Home Festival di Treviso, che si chiuderà domenica dopo quattro giorni e un’anteprima, è una manifestazione forse unica nel suo genere oggi in Italia: un Festival rock vero, quattro giorni di musica ed eventi a tempo pieno, un grande palco da eventi e sette minori, più dj set, altri stage per situazioni affidate ad associazioni varie, che si occupano di danza moderna, country, arti marziali, spazi per i bambini, altri per i collezionisti, un grande tendone ristorante e varie offerte che passano dai cannoli siciliani ai calzoni pugliesi dallo spritz al whisky di marca (con controllo sull’accesso vietato ai minori in aree riservate), e soprattutto tanta musica per tutti, e di ogni genere.

Oggi che i grandi festival italiani sono stati soppressi e molti chiamano “festival” ciò che in realtà è una lunga rassegna di singoli eventi, l’Home trevigiano si differenzia totalmente trasformandosi in un immenso spazio libero per ritrovarsi, circondati ogni giorno da almeno 40 concerti diversi e liberamente accessibili, selezionando i preferiti e usando le pause per mangiare qualcosa, passeggiare fra gli stand, magari comprarsi una maglietta hippy o un nuovo piercing, una borsa di pelle o un medaglione dei Pink Floyd.

Natascia TorresLa proposta musicale tiene conto delle realtà locali (Rumatera, Teatro degli Orrori, ma anche gruppi come gli ottimi Airway, Marco “Furio” Forieri, Catarrhal Noise, Derozer, Herman Medrano) come del rock indipendente, nomi affermati della scena italiana e qualche fenomeno internazionale: Ministri, Cani, Editors, Alborosie, Prodigy, Salmo, Fabri Fibra, Benji e Fede, Max Gazzè, Capossela, 2Cellos, la scelta è per tutti i gusti e solo sul palco principale. Ma ci sono le numerose alternative che spaziano da Altavoz, Après la Classe, Ilario Alicante, Damien McFly, nella tenda teatro, a Selton, Wardogs, Ackeejuice Rockers, Down To Ground, Anima Caribe, Arianna Antinori, Frankie Hi-Nrg, qualche cover band di Johnny Cash, Jimi Hendrix, Pearl Jam, solo per citare alcuni dei protagonisti degli oltre centosessanta eventi in programma.

Fan di Furio (foto Natascia Torres)
Fan di Furio (foto Natascia Torres)

Ospitato in zona Dogana, nei pressi dell’aeroporto, in un’area portata quest’anno a circa 110.000 metri quadri, il festival prevede presentazioni di libri e dibattiti culturali, 20.000 metri quadri di strutture commerciali, 30 associazioni presenti con i loro stand, una fiera del disco, una piccola area sport, uno spazio giochi, mostre d’arte, live painting e performance circensi.

A ingresso libero in origine, l’Home Festival ha visto il prezzo d’accesso salire negli anni fino agli attuali 22 euro a serata, con possibilità di abbonamento e camping disponibile in area riservata. L’unica vera pecca è la scomodità e la distanza dei parcheggi nei momenti di maggiore afflusso, considerando che una presenza media di quindici-ventimila persone al giorno è abituale, ma il picco sabato e domenica dovrebbe essere superiore.

2Cellos
2Cellos

Il calendario prevede come eventi clou: oggi il ritorno dei pionieri dell’elettronica, The Prodigy, tra elettronica, rock e punk, preceduti da Alborosie e Teatro degli Orrori. Domani attesa la star dei dj, l’olandese Martin Garrix, oltre al metal dei While She Sleeps, il rap di Gemitaiz, Salmo e Fabri Fibra. Domenica Max Gazzé e Vinicio Capossela domineranno la scena sul palco principale che ospiterà in chiusura i 2Cellos, il duo violoncellistico capace di passare da Mozart agli Ac/Dc.

Il programma dettagliato è disponibile al link http://www.homefestival.eu/prg/2016.pdf

Giò Alajmo

2 settembre 2016

 

 

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Giò Alajmo
Giò Alajmo ha la stessa età del rock'n'roll. Per 40 anni (1975/2015) è stato il giornalista musicale del principale quotidiano del Nordest, oltre a collaborare saltuariamente con Radio Rai, Ciao 2001, radio private e riviste di settore. Musicalmente onnivoro, è stato tra gli ideatori del Premio della Critica al Festival di Sanremo e ha scritto libri, piccole opere teatrali, e qualche migliaio di interviste e recensioni di dischi e concerti.