Jason Bourne. Il nostro agente alla macchia

È tornato: un altro film di spionaggio a chiedersi perché fa spionaggio...

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Jason Bourne
di Paul Greengrass
con Matt Damon, Alicia Vikander, Julia Stiles, Vincent Cassel, Tommy Lee Jones.
Voto 7-

Si sono messi d’accordo, hanno trovato la sceneggiatura, se Damon ha accettato è perché gli hanno dato Greengrass e ancora qualche motivo di ansia (e di interesse) per l’identità di Bourne. Bourne è tornato, Greengrass è tornato. Il montaggio frenetico è tornato. Bourne è sempre in contumacia, per mantenersi (davvero? o per stare sulla palla?) fa a pugni nudi sui ring clandestini di frontiera nelle zone degli esodi e la nuova trama ruota su cose abbastanza alla moda come rivelazioni su quello che i servizi segreti fanno dei nostri dati, rivelazioni su quello che i social network fanno dei nostri dati, crisi greca (attraversata in moto: chissa cosa sarebbe successo se Bourne avesse preso in mano l’economia…) e si respira insomma aria di controllo globale alla faccia delle forme (superficiali) della democrazia. Tecnicamente, anche se è una quarta puntata (quinta calcolando un film di Bourne senza Bourne…) è un film ineccepibile. Il montaggio senza respiro nasconde bene quella che era la gemma del primo film: l’ironia di un personaggio che a mani nude con cellulari e utilitarie aveva ragione di colossi dello spionaggio. Adesso è difficile riconoscere il Bourne degli inizi: la clandestinità logora chi la fa. Ma apprezziamo il divertimento di un mondo in cui la gente piomba di notte in Grecia e senza conoscere le strade guida a velocità iperboliche in mezzo a manifestazioni e in cui mille telecamere riconoscono un volto nella folla (mentre nella realtà passiamo anni alle prese con la burocrazia): i film di spionaggio restano l’unico universo in cui tutto funziona come vorremmo e che usiamo per fantasticare della nostra ignoranza del complotti. Per le sensazioni il rinvio alla seconda visione a Locarno 

 

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori