Ligabue: tutte le info su “G come Giungla” e “Made in Italy”

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Da stanotte a mezzanotte siamo ufficialmente entrati in una nuova era per Ligabue, quella di Made in Italy.
G come Giungla, il nuovo singolo, anticipa infatti l’uscita (prevista entro fine anno) del nuovo album, il ventesimo per il rocker di Correggio e undicesimo di inediti, e probabilmente quello che si preannuncia come la sfida più difficile, a dimostrazione della voglia di mettersi ancora in gioco dopo oltre 25 anni di carriera.
Per la prima volta, infatti, Luciano si è cimentato nella scrittura di un concept album che, nelle sue parole, “è una dichiarazione d’amore ‘frustrato’ verso il mio Paese raccontata attraverso la storia di un personaggio. Si tratta di un vero e proprio concept album (il mio primo) ma è comunque composto di canzoni. Canzoni che godono di una vita propria ma che in quel contesto, tutte insieme, raccontano la storia di un antieroe.”

Parlando di concept album vegono subito alla memoria opere entrate nell’immaginario collettivo come The Wall  e Wish you were here dei Pink Floyd o Tommy degli Who, ma senza spingerci oltreconfine il pensiero va a dischi fondamentali per la storia della musica italiana come Burattino senza fili e Sono solo canzonette di Edoardo Bennato, oppure Non al denaro non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato di Fabrizio de André.

Le aspettative che riponiamo nei confronti di Made in Italy sono quindi altissime, e le parole di Davide Pezzin a riguardo nella lunga intervista che ci ha rilasciato non fanno che aumentare la curiosità e la voglia di ascoltare prima possibile tutto il disco: “Posso dirti che registrando l’album ci sono state diverse occasioni in cui ho pianto. Ero davanti al Liga, mi sono anche vergognato, ma lui mi batteva la spalla per rassicurarmi, e da un lato è stato imbarazzante, ma non riuscivo a trattenermi. Soprattutto in un pezzo, di cui non posso dire il titolo, ho pianto come un bambino.
In generale il disco è straordinario e come ha detto lo stesso Luciano possiamo chiamarlo un concept album, è una sorta di opera rock in cui tutti i brani sono legati da una storia comune. Ogni canzone ha un collegamento, e ascoltando tutto il disco hai davanti una storia, è come vedere un film, e questa è una novità straordinaria per Luciano, che non ha mai fatto un progetto di questo tipo, quindi c’è stato molto forte e impegnativo un lavoro anche dal punto di vista intellettuale. Quando siamo ritornati in studio e ci ha fatto sentire, erano tantissime canzoni, noi eravamo a bocca aperta e io gli ho detto ‘Liga, sei un genio’. Mi veniva da dirgli solo quello.
Il disco a mio parere è un bel disco, spero ci sia l’attenzione giusta per ascoltarlo tutto, che non venga preso un brano qua e uno là.”

Avremo un assaggio di altri due brani tratti da Made in Italy al Liga Rock park i prossimi 24 e 25 settembre a Monza (qui tutte le info utili sull’evento), ma per ora dobbiamo “accontentarci” di G come Giungla, di cui qui sotto trovate il testo e, più in basso, il videoclip, diretto da Valentina Be° con la fotografia di Marco Bassano e prodotto da G.Battista Tondo per Eventidigitali Films,  caratterizzato da lettere dell’alfabeto che si sovrappongono a immagini molto diverse tra loro: come in un abbecedario, ogni lettera richiama una parola precisa e la rappresenta in modo inconsueto, creando un mosaico vibrante che rivela un ritratto collettivo della contemporaneità.

G come giungla,Cover singolo G COME GIUNGLA_b
la notte comunque si allunga.
le regole sono saltate,
le favole sono dimenticate.
G come guerra,
e giù tutti quanti per terra.
Non basta restare al riparo,
chi vuol sopravvivere deve cambiare.

E’ sorto il sole su un piccolo mondo
e vecchi banchieri stanno pranzando
ti devi spingere ancora più fuori
che qui sei cacciato o cacciatore.
La polveriera su cui sei seduto
aspetta solo il gesto compiuto
e tutti fumano e buttano cicche
hai visto il fuoco… come si appicca…

G come giungla,
la notte comunque si allunga.
le regole sono saltate,
le favole sono dimenticate.
G come guerra,
e giù tutti quanti per terra.
Non basta restare al riparo,
chi vuol sopravvivere deve cambiare.

Il sole ti è contro, ti porta alla luce
non riesci a distinguere tutti i nemici
è proprio quando ti senti un po’ in pace
che sa presentarsi la bestia feroce.
Anche fra loro si stanno sbranando
non hanno fame ma mangiano intanto,
è l’abitudine che li mantiene
così spietati, così senza fine.

G come giungla,
la notte comunque si allunga.
le regole sono saltate,
le favole sono dimenticate.
G come guerra,
e giù tutti quanti per terra.
Non basta restare al riparo,
chi vuol sopravvivere deve cambiare.

Occhi arrossati, narici imbiancate,
denti sbiancati, ghigni tirati,
c’è un’altra guerra in sala riunioni
da cui comunque tu resti fuori.
Per quanto fuori mai quanto basta
mai quanto basta nascosto
potresti essere il prossimo
oppure il prossimo pasto.
E poi urlare che tanto la giungla
soffoca la tua voce,
però ti lasciano contare
su tutti quei mi piace.

G come giungla,
la notte comunque si allunga.
le regole sono saltate,
le favole sono dimenticate.
G come guerra,
e giù tutti quanti per terra.
Non basta restare al riparo,
chi vuol sopravvivere deve cambiare.

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".