2Cellos con Zucchero a caccia di Morricone

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Sono molto combattuto quando penso ai 2Cellos, i due violoncellisti croati Luka Sulic e Stjepan Hauser (il primo nato a Maribor in Slovenia, il secondo istriano di Pola), che stanno ottenendo un successo planetario con le loro rivisitazioni dei classici del repertorio rock e pop internazionale. Da una parte mi dico che si tratta in fondo solo di cover rilette con due strumenti della tradizione antica. Ma non è proprio così. Perchè i loro violoncelli hanno in comune con quelli tradizionali solo la forma e la tonalità, ma sono ben amplificati, corretti da effetti elettronici, messi in loop e corredati dall’aggiunta di sequenze e una batteria. Sulla carta poco di diverso dalle rielaborazioni di Santo & Johnny con la steel, di Papetti col sax, e mille esempi simili. Però il duo croato è diverso. Abili violoncellisti classici hanno mutuato una vena clownistica e un “tiro” rock, che divertono e colpiscono e che che creano un divertente contrasto fra ciò che si è abituati a sentire da un violoncello e ciò che propongono loro, saltando dagli U2 ai Coldplay, dagli Ac/Dc ai Rolling Stones, da Michael Jackson alla citazione di “Con te partirò” inserita in “With or without you”, perché se c’è qualcosa che traspare dalle loro rivisitazioni per due violoncelli è anche la facilità di passare da un brano all’altro perché molte armonie pop si inseguono e si appoggiano su sequenze standard simili.

I 2Cellos hanno chiuso domenica notte l’Home Festival di Treviso ultimo dei circa 160 concerti che si sono alternati e sovrapposti in quattro giorni di questa particolarissima e popolare manifestazione che ha visto la stessa sera sul grande palco Max Gazzé e l’ultima esibizione dell’originale tour di Vinicio Capossela. Nonostante l’ora tarda e la pioggia venuta a creare disturbo, i due hanno disegnato il loro repertorio senza pudore, invitando il pubblico al coro di “Highway to Hell” e “Satisfaction”, cornetti luminosi in testa e assolo di violoncello sdraiato sulla schiena alla maniera di Angus Young. “E’ la nostra ultima data europea per molto tempo e siamo felici di farla qui in Italia”, hanno detto. Il loro programma di lavoro li porterà infatti ora in Sudamerica, dove quasi tutte le date sono già sold out, mentre a breve cominceranno a lavorare a un nuovo progetto, un album (il loro quarto) dedicato ai grandi temi da film, da registrare a Londra con la London Symphony Orchestra. Ennio Morricone ha mostrato interesse al progetto che comprenderà tre sui temi famosi e il loro sogno sarebbe avviare una collaborazione con il premio Oscar italiano. Il disco ospiterà l’orchestra al gran completo più qualche strumento aggiunto in alcuni brani più “elettrici”.

Intanto il 10 settembre i 2Cellos compariranno con Zucchero nello special che la Rai ha registrato in occasione delle undici date che il soulman di Roncocesi sta per compiere all’Arena di Verona. Zucchero era già stato ospite dei 2Cellos a Zagabria dove i due avevano regalato un concerto alla città, ed era rimasto sconvolto dal misurare l’afflusso di pubblico all’evento (circa 70mila persone) e decidendo così di restituire la cortesia., dopo aver registrato tre anni fa con loro “The book of love”.

“I ragazzi avevano aderito con entusiasmo proponendo a Zucchero di scegliere fra tre brani del suo repertorio. Poi lui un giorno prima ha detto di averne scelto un quarto e c’è stato un po’ di trambusto – spiega il loro manager italiano Luigi Vignando – anche perchè erano in ferie e non avevano il tempo di provare. Alla fine si sono messi di notte a studiare il brano e sono partiti per andare in studio molto combattivi, concordando che avrebbero improvvisato con tutta la loro energia”.

Fra qualche giorno vedremo i risultati.

Giò Alajmo

5 settembre 2016

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Giò Alajmo
Giò Alajmo ha la stessa età del rock'n'roll. Per 40 anni (1975/2015) è stato il giornalista musicale del principale quotidiano del Nordest, oltre a collaborare saltuariamente con Radio Rai, Ciao 2001, radio private e riviste di settore. Musicalmente onnivoro, è stato tra gli ideatori del Premio della Critica al Festival di Sanremo e ha scritto libri, piccole opere teatrali, e qualche migliaio di interviste e recensioni di dischi e concerti.