Sogni (realizzati) da fan: due volte su un palco con gli U2

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Tantissimi fans tra i tanti sogni hanno sicuramente quello di incontrare un giorno il loro artista preferito, per strada, o fuori dagli studi, o prima di un concerto.. magari di salire sul palco con il loro gruppo preferito!
Bene, la nostra amica Daniela Caprera, nonché collaboratrice nel nosto team #U2NewsIT, ha sicuramente visto i suoi sogni divenire realtà, e più di una volta!
Ha infatti avuto l’opportunità di incontrare Bono fuori dagli Studios Riviera a Nizza nell’agosto 2014, ma, soprattutto, è salita sul palco con gli U2 durante lo #U2ieTour a Parigi per ben due volte nel 2015!
Ora sarà proprio lei a raccontarci queste sue esperienze indimenticabili!
D: Daniela, la domanda ci viene spontanea: come il tuo cuore è riuscita a sopravvivere dopo l’incontro del 2014, e le due volte sul palco nel 2015?? Scherzi a parte.. partiamo da quello che forse è l’evento più inaspettato e sognato da noi fans.. parlaci della  prima volta che sei salita sul palco a Parigi, durante “Mysterious Ways” ed “Elevation”: Cosa si prova a essere li con loro? Ricordi ancora come ti sei sentita prima durante e dopo aver diviso il palco con gli U2?
R:  Salire sul palco con la tua band preferita, quella che ami da quando sei piccola è qualcosa di indescrivibile. Sinceramente ancora adesso, che sono passati diversi mesi, quando vedo qualche foto o un video mi fa strano e mi dico ” Ah ma allora è successo veramente!”
Quella sera è stata una delle più belle della mia vita.
Ricordo che Bono durante “Until The End Of The World” si era inginocchiato davanti a me per prendermi il dito, come fa sempre durante questa canzone e già per questo mi ero sentita la persona più felice del mondo.
Poi ho il ricordo fisso di lui che camminava verso di me durante Mysterious Ways e quel dito puntato : YOU!! ” da quel momento il mio cervello non ci ha capito più niente!
Sul palco con loro l’emozione è altissima, dimentichi totalmente il pubblico e pensi solo che stai vivendo un sogno. Nonostante l’emozione sia molto forte Bono riesce solo con lo sguardo a metterti a tuo agio, e dimentichi di avere 15.000 persone che ti guardano; almeno per me è stato così.
Il dopo è stato un susseguirsi di emozioni, la sera stessa appena finito il concerto tanti ragazzi mi chiedevano come era stato o addirittura una foto insieme, inoltre per diversi giorni dopo hai problemi ad addormentarti e vivi in una specie di dimensione solo tua! Questo è l’unico effetto “collaterale”!
Video Daniela e U2 Parigi 11-11-2015 Mysterious Ways

Video Daniela e U2 Parigi 11-11-2015 Elevation

D: Facciamo ora un salto temporale nel 2014, quando ti è capitato di incontrare Bono fuori dai Riviera Studios a Nizza. Era la prima volta che incontravi Bono (o qualcuno degli U2) giusto? Come è stato parlare con lui per pochi minuti?
R: Sì, nel 2014 è stata la prima volta; la sensazione è molto strana, fino a quel momento li avevo visti solo a qualche concerto, ed è totalmente diverso vederli su un palco a diversi metri da te che a pochi centimetri.
Quella sera fuori dai Riviera Studios eravamo in pochissimi, se non sbaglio 7 persone, e quindi la situazione era veramente tranquilla.
Era notte ormai, visto che avevano provato fino tardi, ma sia Adam, Edge e Bono sono stati super disponibili per foto e quattro chiacchere. ( Ahimè mancava Larry che era uscito da solo di fretta).
Non gli dissi molto a Bono, ero pietrificata. Vederlo scendere dall’auto e salutarci tutti stringendoci la mano fu un colpo al cuore.
Gli dissi solo THANK YOU e se potevamo fare una foto insieme. Fino a quel giorno pensavo ad un incontro con lui come qualcosa di impossibile e invece…
D: Ora veniamo alla seconda volta che sei salita su un palco con gli U2; Parigi 7 dicembre 2015, ultima data del tour (tra l’altro filmata sul dvd ufficiale). Il concerto fu molto particolare, in quanto venne dopo gli attentati di Parigi.
Sapevi che saresti salita sul palco, in quanto inserita da U2.Com tra i vincitori del Contest: come era l’atmosfera tra voi fans che siete saliti sul palco? Avevate la sensazione che stavate vivendo un concerto fuori dal comune, visto che veniva dopo i tragici fatti di Parigi, e che, come disse più volte Bonol’amore è più forte della paura“, anche il vostro ballare insieme agli U2  poteva significare una conferma che le gioie della vita possono prevalere sempre sulle tragedie dell’umanità?
R: L’esperienza dei due concerti finali di Parigi è stata unica, sia per l’atmosfera che per il fatto di essere stata tra quei fortunati fans che hanno vinto il Contest.
Noi vincitori siamo stati trattati benissimo da tutto lo staff che è veramente fantastico. Nessuno ci aveva detto che saremmo dovuti salire sul palco quella sera fino a un paio di minuti prima di “Elevation”, lo potevamo immaginare magari, ma sinceramente già il fatto di essere stati scelti e trovarci a vivere quei due concerti a Parigi per noi era tantissimo e non chiedevamo di più. Qualche minuto prima di “Elevation” ci fecero sapere che saremmo saliti tutti insieme, eravamo al settimo cielo e improvvisammo il tutto.
Nonostante l’orrore degli attentati del mese prima quella sera gli U2 volevano proprio far vedere che L’amore è più forte della paura e che quindi anche quel momento di “festa” con noi fans sul palco stava a simboleggiare questo e la voglia degli U2 di stare sempre vicini e a contatto con i propri fans.
Il concerto del 7 dicembre fu un mix di emozioni: l’atmosfera che si respirava a Parigi, il fatto che era l’ultima data di questo fantastico tour, …insomma per tantissimi motivi è e sarà un concerto che tutti i fans ricorderanno.
Foto in evidenza: via Daniela Caprera
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