LigaRockPark: pensieri e sogni di una fan in viaggio dalla Calabria a Monza

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© Foto: Riccardo Medana

Dopo un po’ di anni dovrei essere abituata. Eppure… eppure ogni volta è la stessa identica sensazione. Il trambusto dei preparativi, telefonate, messaggi ansiogeni/felici/deliranti, il famoso “ho preso tutto?”, borse, mini borse, biglietti, felpe, sciarpe anti-freddo. Mentre scrivo questo post, sono circondata dal caos pre-partenza che invade la mia camera. Un concerto di Luciano Ligabue è tutto questo. Non so quanto possa essere diverso per le altre persone, che magari hanno la mia stessa passione ma per altri artisti, però sono certa che poche cose possano renderti felice in egual modo.
Partire richiede sforzi, sacrifici di vario genere (da quelli economici a quelli fisici), e lo richiede soprattutto se abiti in una zona non proprio comodissima come la Calabria. E devo dire che io sono sempre stata molto ma molto fortunata, perché ho realizzato davvero molti sogni in tutti questi anni. Ho visto concerti meravigliosi che ormai sono diventati storia per tutti noi, come Campovolo 2.0 e quello dello scorso anno, i concerti in Arena, San Siro… Ecco, non importa tanto chi andate a vedere, perché non si possono MAI mettere in discussione le passioni altrui, ma vi consiglio di godervi un concerto in uno di questi posti. Non lo dimenticherete mai, ve lo assicuro.
Questa volta si prospetta un’avventura che ha un sapore ancora diverso rispetto alle altre. Ormai sappiamo che Luciano, per sua stessa ammissione, “trova sempre la scusa” per organizzare qualcosa e questo Liga rock park, che per alcuni aspetti ricorda le dinamiche di Campovolo 2015, ha in più sicuramente la bellezza naturale del posto in cui viene fatto. Un posto in cui non sono mai stata, il Parco della Villa Reale di Monza, che solo a guardar le foto toglie il fiato. Luciano ha deciso di mostrare, attraverso alcune dirette sulla sua pagina fb, la bellezza del parco e il palco in via di completamento. Perché fra le mille altre cose, viaggiare per i suoi concerti mi ha permesso anche di conoscere posti nuovi e bellissimi. Chi avrebbe mai pensato di andare a Cividale del friuli e visitare la meravigliosa Udine? Di entrare finalmente all’Arena di Verona? Immaginare il tifo sugli spalti osservando le curve ancora vuote di San Siro?
Sono tutte cose che puoi assaporare soltanto se una passione riesce a portarti fuori dai confini di casa tua. Ma la cosa che conta di più, è che riesci a conoscere persone simili e allo stesso tempo diverse da te, con le quali, chissà, può nascere davvero un’amicizia. E io ho avuto anche questa fortuna. Amiche e amici sparsi in più parti d’Italia che sanno esserci sempre e comunque, la cui presenza va molto oltre una passione comune. E partire significa, soprattutto, rivedere tutti loro. Perché “con la scusa del rock and roll”, determinati abbracci te li vai a prendere.
Alcuni, direi anche troppi, mi chiedono perché io vada sempre ai concerti di Luciano, che cosa ci sia di tanto speciale, e come si possa voler bene ad una persona che, comunque, non è tua parente o tua amica, ma un cantante. Credo che già le cose appena dette siano sufficienti, ma forse non abbastanza. La musica fa anche questo, ecco il motivo. Perché se qualcosa o qualcuno ti rende semplicemente felice, ti dà motivi nuovi per migliorare il mondo che ti circonda attraverso il tuo stare bene, non credo sia cosa da poco. Tutti dovrebbero avere nella vita almeno una passione, ma di quelle sane, che li facciano sentire come mi sento io in questo momento.
Luciano rappresenta tutte queste cose. Non è solo la bellezza che ti può arrivare da una canzone, ma un intero mondo a parte. Ti emozioni, ti commuovi, sorridi, canti, urli, balli. Questo in due ore e mezza di concerto. Spesso, proprio Luciano ha detto quanto durante un concerto ci si possa sentire liberi. Ecco. Questa è una delle parole chiave. Libertà. Lo hanno detto in tanti e in diversi modi, ma è esattamente così. A un concerto non ti importa dei capelli, del trucco, delle espressioni che puoi fare, del rimmel che ti cola sulle guance, delle risate senza controllo. Perché in quel momento è come se ci fossi soltanto tu. Dettagli se a fianco hai uno o una che magari non conosci o se i tuoi amici ti osservano, anche perché, se tutto va bene, sono esattamente nel tuo stesso stato se non peggio. Si vuole bene ad un cantante, ed in questo caso a Luciano, perché ti regala quella magia che ritrovi solo in quei momenti. La vita ti sa regalare mille cose meravigliose, e sono convinta che “certe notti” ne facciano parte.

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Claudia Assanti
Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.