23 Settembre 2011, esce Moneyball – L’Arte di Vincere

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Sarebbe stato molto facile per il regista Bennet Miller, regista parco ma di grande qualità (solo Truman Capote,  nel 2005 e Foxcatcher nel 2015, oltre a questo) mettere insieme una bella storia di sport (vera) e Brad Pitt e farne un bel blockbuster con lacrimoni, rivalse, perdenti che diventano vincenti, ecc. Invece Miller sceglie di raccontare una bella storia di sport (vera) mostrandoci il dietro le quinte, tutto quello che non si vede sul campo, dietro le scrivanie, tra manager sportivi maneggioni, allenatori cialtroni, talent-scout improvvisati. In effetti, più che l’Arte di Vincere, sarebbe stato opportuno intitolare il film La Scienza di Vincere.

La trama narra di Billy Beane, ex mancata promessa del baseball, e general manager degli Oakland Athletics che, nel 2002, riuscirono a stabilire il record delle vittorie di fila della Lega di Baseball USA, ma quello che fu più incredibile fu che non si trattava degli Yankees o dei Giants, ovvero squadroni multimiliardari tipo Juve o Inter nostrani, ma di una squadra che aveva avuto un’idea rivoluzionaria, ovvero applicare il metodo scientifico alla scelta dei giocatori da mettere in campo. Si fa aiutare in questo da un giovane nerd statistico, Peter (Jonah Hill), che diverrà il suo braccio destro.

Se Vi piace Ogni Maledetta Domenica, non guardate L’Arte di Vincere, che ne è l’esatta antitesi: quello sì basato sulla motivazione, sul sudore, sulla spettacolarizzazione dell’immagine… qui invece è scienza applicata e, incredibile ma vero, anche questo risulta spettacolare. Non che manchino le emozioni, intendiamoci, su tutte le scene quella in cui il Peter/Hill mostra a Billy /Pitt il video del catcher sovrappeso che batte l’homerun senza accorgersene, così come Billy rischia di vincere un campionato senza nessuna gioia. Chi dice che la matematica non è poesia?

Altre ricorrenze

  • 1959, nasce Jason Alexander, attore al cinema (Pretty Woman) e in TV (Seinfeld)
  • 1963, nasce Alex Proyas, regista de Il Corvo e Dark City
  • 1963, esce Il Silenzio, di Ingmar Bergman
  • 1978, nasce Anthony Mackie, attore di 8 Mile e the Hurt Locker
  • 1987, muore Bob Fosse, regista di Cabaret e All That Jazz
  • 1994, esce Ed Wood, di Tim Burton, con Johnny Depp
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Jacopo Licciardi
Nato a Reggello (FI) nel 1973, laurea in giurisprudenza saggiamente messa in bacheca e praticamente mai utilizzata, si trasferisce a Milano nel Settembre 2001, dopo trascorsi in UK e USA, qualche giorno prima del crollo delle Torri Gemelle (dunque, con alibi). Professionista in ambito Risorse Umane, Coach e Formatore, adora i libri, i fumetti (supereroistici in primis), la storia, i viaggi, i gatti e naturalmente il cinema, soprattutto pop e a stelle e strisce. Nerd a tutti gli effetti.