40 anni di U2 in 40 canzoni “dimenticate” [Parte 3]

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Gli U2 a Santa Cruz de Tenerife [Spagna - Febbraio 1991] | Photo By: ©Anton Corbijn
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21. “A Room at the Heartbreak Hotel” [1988]

Durante il The Joshua Tree Tour – conclusosi il 20 Dicembre 1987 a Tempe, nello stessa città dove iniziò – gli U2 avevano assorbito tutte le caratteristiche della musica americana: dal gospel al funky, dalla black music al rockabilly.

A Room at the Heartbreak Hotel – inclusa come lato B del singolo Angel of Harlem pubblicato il 5 Dicembre 1988 – è stata scritta pensando ad Elvis Presley, non a caso nel titolo si cita appunto Heartbreak Hotel, singolo inciso nel 1956 dal “Re del Rock” che riscosse un successo clamoroso.

La canzone è una disamina introspettiva sulla lussuria, il decadimento, l’amore, il tradimento…tutte quelle sensazioni che Presley lasciò addosso a Bono mentre viaggiava per gli Stati Uniti d’America, tematiche che, quest’ultimo, riprenderà con maggiore efficacia tre anni dopo su Achtung Baby. Il brano possiede un’energia marcata grazie alla chitarra sporca di The Edge e alla voce graffiante del cantante irlandese ma non riuscì a convincere pienamente la band, tanto da essere scartata da Rattle and Hum.

Non è mai stata suonata live.


22. “Alex Descends into Hell for a Bottle of Milk / Korova 1” [1991]

All’epoca gli U2, pur essendo già una delle band più popolari del pianeta, non avevano molta esperienza in fatto di colonne sonore. L’unico lavoro precedente, in tal senso, fu Captive del 1986 – colonna sonora del film omonimo composta da The Edge e Michael Brook.

Così quando Ron Daniels – regista dell’adattamento teatrale di Arancia Meccanica andato in scena nel 1990 – contattò gli U2 per ideare la colonna sonora del suo spettacolo, i musicisti irlandesi furono scettici.

The Edge afferma: “Voleva un musical di successo. Noi lo avvertimmo che non eravamo molto bravi nel produrre hits e che eravamo più ferrati nella sperimentazione.

L’autore originale di Arancia Meccanica, Anthony Burgess, assistette alla prima al Barbican Theatre di Londra e rimase interdetto dalla musica criticandola aspramente.

The Edge ricorda a tal proposito: “Ci dissero che era un po’ infastidito, ma fu difficile prenderlo troppo sul serio perché credo non avesse capito nulla di quel che facevamo e tantomeno di musica popolare. Secondo me si trattò di una reazione al fatto che non fossimo Beethoven e quindi non me la presi più di tanto.

Critiche a parte, possiamo apprezzare la bellezza della composizione grazie al brano Alex Descends Into The Hell For a Bottle Of Milk – pubblicata il 21 Ottobre 1991 come lato B del singolo The Fly – che è un collage di parti musicali destinate alla colonna sonora.

Il mix tra il cantato in latino e la musica volutamente gotica, creano un’atmosfera davvero decadente e misteriosa, sposandosi perfettamente, a mio avviso, con le vicende di Alex DeLarge. La traccia fu, inoltre, inclusa nella colonna sonora del film Johnny Mnemonic del 1995.

Brano manifesto per dimostrare che la critica, a volte, si sbaglia di grosso.


23. “Lady with the Spinning Head (UVI)” [1992]

Lady with the Spinning Head (UVI) è la b-side del celebre singolo One – pubblicato il 24 Febbraio 1992.

Si tratta della matrice originaria di altri tre brani che poi finiranno effettivamente su Achtung Baby: Until The End Of The World, The Fly e UltraViolet (Light My Way) – la sigla “UVI”, presente nel titolo, sta per “UltraViolet I” intesa come la prima versione della canzone.

Tutto il brano sembra un enorme calderone pieno di sperimentazioni ed improvvisazioni che poi vennero, come detto, sviluppate su altre tracce; ma la cosa interessante di Lady With The Spinning Head è il suo enorme potenziale: quando da una canzone riesci ad estrapolarne tre…allora vuol dire che funziona.

Sul singolo Even Better Than The Real Thing fu pubblicato un remix dal titolo Lady with the Spinning Head (Extended Dance Remix) che risulta essere, a mio parere, la versione migliore.


24. “Salomé” [1992]

“Grazie” alle demo trafugate durante la registrazione di Achtung Baby – durante il 1991 – scopriamo che Salomé aveva ben nove versioni. La band fece di tutto per riuscire a trovare un take soddisfacente ma non ci riuscirono.

La canzone prende spunto da Oscar Wilde che scrisse appunto l’opera omonima nel 1891 con protagonista la principessa giudaica che – come narra la storia – dopo aver danzato fece decapitare Giovanni Battista per suo compiacimento.

Salomé venne pubblicata solamente come b-side del singolo Even Better Than The Real Thing – rilasciato il 6 Giugno 1992 – ed una versione remix dal titolo Salomé (Zooromancer Remix) figura anch’essa come lato B del singolo Who’s Gonna Ride Your Wild Horses del Novembre 1992.


25. “Where Did It All Go Wrong?” [1992]

Alcuni brani degli U2 nascono attraverso aneddoti che Bono & Co. apprendono e si portano dietro per settimane, mesi e a volte anni.

Where Did It All Go Wrong? venne ispirata da una storia su George Best, il campione nord-irlandese di calcio: egli si trovava in una camera d’albergo con tre belle ragazze nel letto, ad un certo punto ordinò altro champagne; alla porta arrivò un cameriere della sua stessa nazionalità e mentre Best stava per pagarlo egli notò le tre ragazze e chiese al calciatore: “George, quand’è che le cose sono iniziate ad andare storte?

E’ una storia fortissima“, dichiara The Edge, “abbiamo scritto una canzone partendo da quella frase.

La canzone è una carrellata di divertimenti materiali, chiedendosi infine cosa può essere andato storto in mezzo a tanto benessere. Preludio alle tematiche di Zooropa e di quella domanda “What Do You Want?” dal sapore wellesiano.


26. “Your Blue Room” [1995]

Nel 1995 gli U2 cambiarono nome: insieme a Brian Eno si misero, ancora una volta, una maschera sul volto e mutarono identità in Passengers. Il frutto di tale progetto fu Original Soundtrack Vol. 1, lavoro ad alto contenuto sperimentale che venne rilasciato nel Novembre 1995.

Brian Eno “ingaggiò” gli U2 per quello che doveva essere un album di colonne sonore per film “immaginari” – un po’ quello che Eno fece già nel 1978 con Music For Films – ma alcune di quelle composizioni vennero effettivamente usate in dei film.

Quest’ultima particolarità è anche il caso di Your Blue Room inclusa nel film Al di là delle Nuvole di Michelangelo Antonioni, a cui si riferisce il video sottostante.

La canzone è stata poi successivamente pubblicata come b-side nel singolo Staring at The Sun del 14 Aprile 1997.

Il brano è un capolavoro: struggente, malinconico, delicato ma allo stesso tempo misterioso con i suoi chiaroscuri. La voce calda e sensuale di Bono – che negli anni ’90 diventò un maestro nell’utilizzo dei registri bassi – sembra avvolgere tutto, mentre l’organo suonato da The Edge cattura la mente dell’ascoltatore che viene proiettato in una dimensione a sé stante.

Si parla di sesso, definito come “un tipo diverso di conversazione”, e la stanza blu diventa la rappresentazione materiale di quel bisogno umano chiamato amore. Un luogo, appunto, dove potersi concedere a qualcun’altro.

E’ stata suonata solamente 7 volte durante il 360° Tour – l’ultima volta il 14 Ottobre 2009 a Houston. Il ritornello era cantato dalla voce registrata di Sinead O’Connor.


27. “Holy Joe” [1997]

Holy Joe è stata pubblicata come lato B di Discothèque, primo singolo estratto dall’album PoP e rilasciato il 4 Febbraio 1997.

Ne esistono due versioni:

  • (Garage Mix) – che potrete ascoltare nel video sottostante;
  • (Guilty Mix)

La canzone è un tipico brano rock che spazia dall’elettronica europea alle chitarre britpop degli Oasis ma che non ebbe molta fortuna né durante le sessions di registrazione né dal punto di vista live.

Essa infatti fu suonato soltanto una volta durante la presentazione del Popmart Tour avvenuta il 12 Febbraio 1997 nel reparto lingerie del negozio d’abbigliamento “K-Mart” a New York.


28. “North and South of the River” [1997]

North and South of The River venne scritta da Bono e The Edge insieme a Christy Moore. Quest’ultimo la pubblicò come suo singolo nel 1995 mentre gli U2 – riarrangiandola in chiave elettronica – la pubblicarono come lato B del singolo Staring at the Sun rilasciato nell’Aprile 1997.

La canzone è una ballad malinconica che usa la metafora della città di Dublino – divisa dal fiume in Northside e Southside – per descrivere il senso di divisione non solo dal punto di vista affettivo ma, più sommessamente, anche da quello politico.

Il brano venne eseguito una sola volta durante un’avvenimento molto particolare: il 20 Novembre 1998 gli U2 parteciparono ad un programma/tributo televisivo per omaggiare le vittime del terribile attentato terroristico avvenuto ad Omagh nell’Agosto dello stesso anno. Per l’occasione la band svestì North and South of the River dal suo involucro elettronico e tornò all’arrangiamento originario, quello partorito durante le sessions di Achtung Baby quando la canzone era intitolata provvisoriamente Take Today o Walk On By, donando al tutto un’aria molto più sofferta e struggente. Un momento molto toccante.


29. “I’m Not Your Baby” [1997]

Durante le lavorazioni di PoP gli U2 si spinsero oltre i limiti sino ad allora esplorati dalla loro musica. A detta di molti – soprattutto all’epoca – avevano osato troppo, finendo per sconfinare in un genere che non apparteneva ad una band rock; ma dopo 19 anni dall’uscita dell’album certe sfumature iniziano ad essere comprese solo adesso.

I’m Not Your Baby rappresenta perfettamente quello che Bono & Co. stavano cercando di fare a Miami, passando notti insonni per cercare di coniugare dance, trip-hop e rock. Il brano ha dei cambi di ritmo molto interessanti e delle atmosfere eteree, grazie soprattutto ai rumori di sottofondo e alle note di pianoforte che suonano lontane. Fu pubblicato come brano strumentale sul lato B del singolo Please rilasciato il 22 Settembre 1997.

Win Wenders chiese alla band di incidere il pezzo insieme a Sinead O’Connor per includerla nella colonna sonora del suo film End of Violence – Larry ha dichiarato che è il suo brano preferito degli U2 degli anni ’90.

Non è mai stata suonata live.


30. “Slow Dancing” [1997]

Questo brano ha origini lontane: sebbene venne pubblicato nella sua versione definitiva nel 1997 esso fu scritto da Bono alla fine degli anni ’80 pensando alla voce di Nelson; ma una volta registrata la demo, e inviata a quest’ultimo, gli U2 non ricevettero alcuna risposta dal cantante statunitense.

Pensammo che semplicemente non gli interessasse, che non gli piacesse la canzone” ricorda Bono. Così la band irlandese registrò una versione tutta loro che fu inclusa nel singolo Stay (Faraway, So Close!) del Novembre 1992.

Si scoprì solamente dopo che Nelson aveva messo il brano da parte per poterlo registrare successivamente, e ciò avvenne nel 1997, in occasione di un concerto a Dublino del musicista country.

Slow Dancing è una dolce poesia in musica, resa fragilissima dalla voce incantevole di Willie Nelson. Un piccolo gioiello country firmato U2.

Il brano è stato suonato 13 volte: la prima il 21 Ottobre 1989 durante il Lovetown Tour a Sydney mentre l’ultima volta fu il 16 Novembre 2001 a Oakland, durante l’Elevation Tour.

CONTINUA CON LA PARTE 4

Gabriel Cillepi
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