Roger Waters live in Messico: una serata perfettamente Floydiana

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Ieri sera al Foro Sol di Città del Messico è andato in scena il primo dei concerti di Roger Waters come avvicinamento al mega evento del Desert trip (qui tutte le info).
La scaletta è esattamente quella che qualsiasi fan dei Pink Floyd sognerebbe di sentire: sono stati infatti eseguiti praticamente in maniera integrale i due capolavori floydiani, ovvero Dark side of the moon e Wish you were here, ma anche Animals, disco oscuro, fortemente politico e un po’ sottovalutato del 1977, ha avuto un grande spazio, con Pigs (three different ones) dedicata da Roger a Donald Trump, candidato per le presidenziali americane (a fondo articolo trovate il video).
Non potevano ovviamente mancare i pezzi principali di The wall, capolavoro autobiografico watersiano e protagonista dell’ultimo tour del bassista.
Da notare due chicche: One of these days, mai eseguita prima d’oggi da Waters come artista solista, e Fearless, brano minore dell’album Meddle che non veniva eseguita live dal 1971.

Diciamo la verità: ai fan dei Pink Floyd, che siano Watersiani piuttosto che Gilmouriani, poco importa degli album solisti dei loro idoli (spesso decisamente non all’altezza dei grandi capolavori del passato). Ben vengano se sono una scusa per poterli vedere partire in tour, ma quello che ci si aspetta sono le canzoni dei Floyd, e questa scaletta è la summa perfetta di un repertorio incredibile.
Davvero difficile far meglio di così, e speriamo di vedere di nuovo Waters in Italia, possibilmente con questa setlist.

Ecco la scaletta del concerto:
1. Speak to me
2. Breathe
3. Set the controls for the heart of the Sun
4. One of these days
5. Time
6. Breathe (reprise)
7. The great gig in the sky
8. Money
9. Us and them
10. Fearless
11. Shine on you crazy diamond (parts I-V)
12. Welcome to the machine
13. Have a cigar
14. Wish you were here
15. Pigs on the wings (part 1)
16. Dogs
17. Pigs (three different ones)
18. The happiest days of our lives
19. Another brick in the wall (part 2)
20. Mother
21. Run like hell
22. Brain damage
23. Eclipse
24. Vera
25. Bring the boys back home
26. Comfortably numb

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Andrea Giovannetti
Nato a Roma nel 1984, ma vivo a Venezia per lavoro. Musicista e cantante per passione e per diletto, completamente autodidatta, mi rilasso suonando la chitarra e la batteria. Nel tempo libero ascolto tanta musica e cerco di vedere quanti più concerti possibili, perchè sono convinto che la musica dal vivo abbia tutto un altro sapore. Mi piace viaggiare, e per dirla con le parole di Nietzsche (che dice? boh!): "Senza musica la vita sarebbe un errore".