#Punk40: La playlist punk di Enrico Ruggeri

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Nato nel 1976 il punk compie quest’anno 40 anni. Sex Pistols, Clash, Stooges, Ramones…sono solo alcuni degli interpreti di questo affascinante movimento. Per festeggiarlo abbiamo chiesto a Enrico Ruggeri, il punker italiano per eccellenza, di stilare una sua playlist personale. Ecco cosa ci ha consigliato:

1. God Save The Queen – Sex Pistols (1977)
«Il vero inizio di tutto. La suonavo da ragazzo e l’ho incisa solo anni dopo».

2. Sex & Drugs & Rock’n’roll – Ian Dury (1987)
«La parte emarginata della working class che presenta il conto…»

3. I Wanna Be Sedated – Ramones (1978)
«L’America risponde…e io la canto dal vivo e la reincido»

4. The Guns Of Brixton – Clash (1979)
«L’incontro di due culture. Anche questa l’ho messa in un mio disco»

5. No compassion – Talking Heads (1977)
«Il punk era pronto ad evolversi»

6. No More Heroes – Stranglers (1977)
«I miei preferiti. Mi hanno mandato i complimenti per la mia versione: mi sono sentito parte di un pezzo di storia»

7. Personality Crisis – New York Dolls (1973)
«Molto antecedente, ma la struttura del punk nasce da loro»

8. Radios In Motion – XTC (1978)
«Ho suonato con loro: erano avanti anni luce»

9. Welcome To The Working Week – Elvis Costello (1977)
«Si può essere cantautori punk… e fare la storia»

10. Rock Wrock – Ultravox!
«Ipnotica estetica. E magnetismo animale»

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Emanuele Camilli
Nasce a Viterbo nel marzo di un anno dispari. Il primo album che acquista è... Sqérez? dei Lunapop. Il suo sogno? Vedere i fratelli Gallagher ancora una volta insieme su un palco.