The Stranglers: «40 anni di punk? Noi siamo molto di più!»

86
0

The Stranglers, il gruppo mitico della scena punk-new wave dalla metà degli anni Settanta: quasi quarant’anni di carriera in bilico tra record di vendite e quel salto per raggiungere l’Olimpo in cui albergano Ramones e Sex Pistols. L’ultimo capitolo, almeno finora, della loro lunga (39 anni!) carriera è Giants, album numero 17.
Il tempo va via veloce, ma la voglia di sperimentare, a detta di JJ Burnel, è sempre la stessa degli inizi…

Ti dà fastidio che The Stranglers siano quasi sempre associati al punk?
Penso che il significato che si dà oggi a questo termine sia scorretto. L’origine del punk è molto eclettica, mentre ora ha una definizione troppo ristretta. E The Stranglers sono molto di più!

Alla fine degli anni Settanta i vostri comportamenti “facevano notizia”. In cosa vi identificavate allora e cos’è cambiato oggi?
È cambiato tutto, a cominciare dal mondo. Ovviamente siamo cambiati anche noi, e il modo in cui guardiamo le cose probabilmente è molto diverso da allora. Un tempo ci mettevamo nei guai regolarmente. Ora non più, siamo quasi degli angeli!

maxresdefaultAlla fine del 2009 sembrava che la vostra storia fosse destinata a finire, invece nel 2012 avete pubblicato un nuovo album, Giants
È di gran lunga l’album meglio accolto degli Stranglers in tutto il mondo, persino in Russia: abbiamo raggiunto tantissima gente, quindi sono molto felice! Negli studi di registrazione moderni hai infinite possibilità, per questo volevo che ognuno di noi conoscesse perfettamente le proprie parti prima di registrare. Questo ci ha aiutato molto a realizzare esattamente quello che avevamo in testa.

Pensi che l’abbandono di Paul Roberts nel 2006 sia stato determinante per una svolta del gruppo verso sonorità più rock, come quelle degli ultimi due album?
Quando si parla di un gruppo, il risultato scaturisce da un’alchimia. Se uno se ne va, è come quando un calciatore lascia la sua squadra, allora può cambiare qualsiasi cosa. E lo stesso in un gruppo di quattro-cinque musicisti. Da quando se n’è andato Paul, siamo più uniti e io penso di scrivere meglio. Scrivo perfino troppo. E poi ora canto, pure».

the-stranglers-giants1Mi spieghi la copertina di Giants?
Ci sono quattro cappi da impiccagione. Ha un significato, ma non vogliamo svelarlo. Devi pensarci da sola. Se te lo dicessi, poi ti dovrei uccidere….

Quasi quarant’anni insieme. Qual è il vostro segreto?
Nessun segreto, credo sia semplicemente una questione di talento. Penso sia così. Deve essere così.

CONDIVIDI
Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.