Caos biglietti per i Coldplay. TicketOne segnalata all’Antitrust

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Il concerto dei Coldplay, il 3 luglio a San Siro, si candida a essere l’evento più atteso dell’estate musicale italiana. Ed è proprio per questo che i biglietti messi in vendita questa mattina alle 10 su TicketOne (con prelazione da ieri per i titolari di carta American Express e per gli iscritti a Live Nation) sono stati “bruciati” nel giro di pochissimi minuti, tanto da indurre l’entourage dei Coldplay a ufficializzare immediatamente un nuovo concerto nello stadio milanese, per il giorno successivo. Biglietti messi in vendita subito, ma anche questi esauriti in un batter d’occhio, ça va sans dire.
Eppure, nei circuiti di secondary ticketing (clicca qui per leggere un approfondito articolo su questo argomento) gli stessi tagliandi sono disponibili già da un paio di giorni a prezzi folli.
E ai fan rimasti a bocca asciutta cosa rimane? Un mix di rabbia e amarezza, il tutto appena temperato dalla tiepida speranza che, vedendo la grande richiesta, i Coldplay decidano di aggiungere altre date in Italia al loro calendario.
Indipendentemente da ciò, il problema c’è ed è sotto gli occhi di tutti. E la recente esperienza è stata solo l’ennesima conferma di un fenomeno che esiste da anni.
E’ per questa ragione che Altroconsumo, l’associazione per la tutela e la difesa dei consumatori, ha inviato all’Autorità garante per la Concorrenza del mercato una segnalazione di pratica commerciale scorretta in merito all’acquisto online dei biglietti dei due concerti.
«Questa volta è toccata ai fan dei Coldplay. Ma quello dell’improvvisa sparizione di migliaia di biglietti dal circuito Ticketone che ricompaiono poi su circuiti secondari a cifre esorbitanti è un fenomeno che riguarda tutti i grossi eventi in calendario. Lo abbiamo segnalato alle autorità: unisciti alla nostra protesta», si legge sul sito di Altroconsumo.
«Abbiamo deciso di segnalare la pratica commerciale scorretta all’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, chiedendo che intervenga per verificare il corretto comportamento della società Ticketone. Chiediamo che vengano messi in atto strumenti e misure necessarie per evitare che, per mezzo di software dedicati, avvenga l’acquisto di migliaia e migliaia di biglietti, che possono essere successivamente rivenduti anche a prezzi spropositati su circuiti secondari». Insomma, il riferimento ai siti di secondary ticketing, che abbiamo menzionato prima, è chiaro.
Se anche voi siete d’accordo con la campagna promossa da Altroconsumo (a questo link trovate il testo completo), potete contattare lo 02 66890550, per raccontare la vostra esperienza e unirvi alla protesta.

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Laura Berlinghieri
Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.