Oggi John Lennon compirebbe 76 anni

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John Lennon oggi compirebbe 76 anni. Venne al mondo al Maternity Hospital di Oxford Street, a Liverpool, nel pomeriggio del 9 ottobre 1940, mentre era in corso un raid aereo tedesco, da una famiglia di origine irlandese. Sono passati quasi 36 anni dalla sua morte (l’8 dicembre 1980, alle 22.51 ora di New York, un pazzo lo assassinava sparandogli quattro proiettili a bruciapelo), ma l’ex Beatle è più vivo che mai nella mente e nel cuore di milioni di persone. Qui voglio ricordarlo usando le sue parole…

  • «Preferisco le idee agli ideali»
  • «La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti»
  • «Anche tu dovresti stancarti combattendo per la pace, oppure morire»
  • «Combattere per la pace è come fare sesso per la verginità»
  • «Molti di coloro che si sono lamentati perché avevamo ricevuto l’MBE l’avevano a loro volta ricevuta per atti di eroismo in guerra, cioè per aver ucciso della gente. Noi abbiamo ricevuto quest’onorificenza perché abbiamo divertito della gente. Direi che noi ce la siamo meritata di più, non vi pare?»
  • «Il tempo che ti piace buttare, non è buttato»
  • «La realtà toglie molto all’immaginazione»
  • «Il lavoro è vita, lo sai, e senza quello esiste solo paura e insicurezza»
  • «Non abbiamo bisogno di leader, ma di esempi»
  • «Tutto è possibile nulla è reale…»
  • «Prima di Elvis non c’era nulla!»
  • «La musica è di tutti. Solo gli editori pensano che appartenga a loro»
  • «Chiunque può avere successo. Se continui a ripeterlo un bel po’ di volte puoi averlo anche tu»
  • «Quando avevo cinque anni, mia madre mi ripeteva sempre che la felicità è la chiave della vita. Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi “felice”. Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita»
  • «L’amore è una promessa, l’amore è un ricordo, una volta donato non può essere dimenticato, non può mai scomparire»
  • «Viviamo in un mondo in cui ci nascondiamo per fare l’amore, mentre la violenza e l’odio si diffondono alla luce del sole»
  • «Pensavo davvero che l’amore ci avrebbe salvati tutti»
  • «Il rock’n’roll era reale. Tutto il resto era irreale. Quando avevo 15 anni era l’unica cosa, tra tutte, che potesse arrivare a me»
  • «Gli anni ‘60 hanno assistito a una rivoluzione tra i giovani, che non si limitata solo ad alcuni piccoli segmenti o classi, ma che ha coinvolto l’intero modo di pensare. Toccò prima ai giovani, poi la generazione successiva. I Beatles furono parte di questa rivoluzione, che in realtà è un’evoluzione ancora in atto. Eravamo tutti nella stessa barca: una barca che andava alla scoperta del Nuovo Mondo. I Beatles erano di vedetta»
  • «Credo in tutto finché non è provato il contrario»
  • «Durante la prossima canzone, voi seduti nei posti più economici battete le mani, per gli altri è sufficiente far tintinnare i gioielli»
  • «Parte di me sospetta che io sia un perdente, l’altra parte pensa che sono Dio Onnipotente»
  • «L’amore è una promessa, l’amore è un ricordo, una volta donato non può essere dimenticato, non può mai scomparire»
  • «Se i Beatles o gli anni ‘60 hanno avuto un messaggio, era questo: impara a nuotare. Punto. E una volta che hai imparato, mettiti a nuotare. La gente che è rimasta ancorata ai Beatles e al sogno degli anni Sessanta ha perso di vista l’orizzonte non appena i Beatles e gli anni ’60 sono diventati l’orizzonte. Portarseli dietro tutta la vita sarebbe come portarsi dietro Glenn Miller e la seconda guerra mondiale. Con questo non voglio dire che non si possano ascoltare con piacere Glenn Miller o i Beatles, ma vivere dentro quel sogno significa scegliere la via del tramonto»
  • «Non dire che i sogni sono inutili, perché inutile è la vita di chi non sa sognare»
  • «Tu puoi dirmi che sono un sognatore, ma non sono il solo»
  • «Scrivere canzoni è come cercare di descrivere un sogno»
  • «Un sogno che si sogna da soli è solo un sogno. Un sogno che si sogna insieme è la realtà
  • «Non c’è nulla che tu possa fare che non sia possibile fare. Non c’è nulla che tu possa cantare che non sia possibile cantare»
  • «La donna è la schiava degli schiavi. La costringiamo a truccarsi la faccia e ballare. La insultiamo ogni giorno in televisione. E poi ci chiediamo perché non ha più coraggio o sicurezza»
  • «Non hai bisogno di nessuno per dirti chi sei o quello che sei. Sei quello che sei!»
  • «Se l’arte servisse a redimere l’uomo, lo potrebbe fare solo riscattandolo dalle responsabilità della vita, restituendogli un’inaspettata fanciullezza»
  • «Siamo più popolari di Gesù Cristo, adesso. Non so chi morirà per primo, il rock’n’roll o il Cristianesimo»
  • «Dio è solo un concetto col quale misuriamo il nostro dolore»
  • «Io credo in Dio, ma non come una cosa, non come un vecchio nel cielo. Credo che quello che la gente chiama Dio è qualcosa in tutti noi. Io credo che ciò che Gesù e Maometto e Budda e tutti gli altri hanno detto era giusto. Il problema è che le traduzioni sono state fatte male»
  • «Tutti ti amano quando sei due metri sotto terra»
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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".