A Bob Dylan il Nobel per la Letteratura

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La notizia arriva da Stoccolma ed è appena stata battuta dalle agenzie: a Bob Dylan è stato assegnato il Premio Nobel per la Letteratura. È una di quelle notizie che sicuramente innescheranno una lunga serie di dibattiti, ma per gli amanti della musica è importante che questo prestigioso riconoscimento sia andato al “Menestrello di Duluth”. Infatti è indubbio che se la scelta è caduta su di lui, più che per i meriti letterari veri e propri (molto bella la sua autobiografia Chronicles, piuttosto contorto e decisamente meno affascinante il romanzo Tarantula), sia stato per i suoi testi, che a partire dall’inizio degli anni Sessanta hanno radicalmente cambiato il modo di scrivere canzoni. Infatti nella motivazione si legge: “per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana”.
Bob Dylan in passato era già stato nominato diverse volte, ma l’Accademia aveva sempre fatto cadere la propria scelta su altri (i vincitori delle ultime edizioni sono stati la cinese Mo Yan nel 2012, la canadese Alice Munro nel 2013, il francese Patrick Modiano nel 2014 e la bielorussa Svjatlana Aleksieevic lo scorso anno). Questa volta invece la platea ha accolto l’annuncio con un vero e proprio boato.
In passato, avevano ricevuto la nomination anche altri cantautori, per esempio il nostro Roberto Vecchioni e Leonard Cohen. Dylan è il primo americano a vincere il Nobel dai tempi di Toni Morrison (1993). Nel 2008 aveva ottenuto il Pulitzer per “il potere poetico delle sue canzoni”, primo musicista a essere insignito di un premio di solito conferito ai big della letteratura.
Tra gli italiani, il primo a commentare la notizia è stato Francesco De Gregori: «È una notizia che mi riempie di gioia, vorrei dire non è mai troppo tardi. Il Nobel assegnato a Dylan non è solo un premio al più grande scrittore di canzoni di tutti i tempi ma anche il riconoscimento definitivo che le canzoni fanno parte a pieno titolo della letteratura di oggi e possono raccontare, alla pari della scrittura, del cinema e del teatro, il mondo e le storie degli uomini. Bob Dylan incarna l’essenza di tutto questo, nessuno come lui ha saputo mettere in musica e parole l’epica dell’esistenza, le sue contraddizioni, la sua bellezza».

 

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".