L’entusiasmo di Renga conquista Milano (foto e scaletta)

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Renga-entusiasmo-Milano
© Foto: Riccardo Medana

«L’amore è ciò che mi costringe ad essere artista» conclude Francesco Renga mentre saluta i giornalisti, dopo il suo show. «Ogni artista ha due o tre nodi intorno ai quali girerà sempre, e qualsiasi libro, quadro o canzone, inevitabilmente, parleranno sempre un po’ di quelli». Il suo, si sa, è l’amore. Inguaribile romantico, ha sviluppato una produzione artistica orientata a esplorare questo sentimento in tutte le sue forme, ancor di più oggi, dopo la pubblicazione del disco Scriverò il tuo nome, che d’amore parla smaccatamente. Quasi due ore e mezza di concerto al Forum di Assago per 37 brani che percorrono la sua carriera, messi insieme, sebbene cronologicamente agli antipodi, senza nemmeno troppa fatica, perchè le tematiche si somigliano sempre. Scriverò il tuo nome tour, presenta quasi tutti i brani del nuovo disco, dove manca all’appello solo Perfetto.
Francesco Renga torna nei palasport con un live pensato appositamente per questi spazi, le date in calendario sono solo cinque per questo 2016: «Ho pensato un live per questi numeri (9.923 biglietti venduti per la data di Milano, ndr), decidere di fare solo cinque date è stato dettato dalla sensazione dei numeri che si possono ottenere. Voglio costruire passo dopo passo evitando voli pindarici e inutili salti in avanti».

Uno spettacolo energico dallo stampo rock, che però, nella prima parte, fatica a presentare Renga come tutti sono abituati a sentirlo da anni. L’arrangiamento pop elettronico, molto presente all’interno di Scriverò il tuo nome, viene ripresentato sul palco ma non sortisce l’effetto che si ottiene su disco, così invece di valorizzare le tonalità basse in cui il cantante ha iniziato a cimentarsi, offusca tutto il cantato. La sensazione forse è solo dovuta all’abitudine, di fronte ad un cambiamento che arriva all’undicesimo disco in carriera. (Qui l’intervista dove racconta del cambiamento).

Il pubblico del Forum di Assago è caldissimo e galvanizzato, partecipa dalla prima all’ultima nota, regalando boati sentiti raramente all’interno del palasport. Il ritornello di Vivendo Adesso cantanto da 10.000 voci arriva dritto nella pancia e Francesco Renga non smette di ringraziare Milano. La sua devozione ai fan si percepisce, tanto che ha pensato anche una parte interamente dedicata a loro. «Adesso vi faccio vedere come nasce una canzone», dice dirigendosi al fondo della platea dove ad aspettarlo c’è un palchetto con tre musicisti, tra cui Chiaravalli, che ha collaborato alla realizzazione del disco. «Chi sceglie di venire a vedere un mio concerto fa sacrifici anche economici, restituire la sensazione di essere protagonista era l’obiettivo ceh spero di aver raggiunto», spiega poi ai giornalisti mentre racconta del momento acustico tra la gente. Davanti al mixer crea una situazione intima, con quattro luci che si tirano su e un leggio. Presenta nove brani in acustico e riesce a non incagliarsi nella pesantezza di quello che potrebbe essere un concerto con 37 brani d’amore, grazie all’entusiasmo e alla parlantina, che arriva puntuale dopo la fine di ogni brano. Così l’intensità dei brani è messa da parte, a favore di bagni di folla. Ripropone qui una fantastica Senza Vento, hit ai tempi dei Timoria: «Non ero mai riuscito a leggerla fuori dai Timoria. Farla così l’ho trovato molto adeguato alla situazione, è stata una liberazione».

Ma è tornando sul palco principale che Renga diventa incontenibile, sprigionando energia e doti vocali, cantando i grandi successi, da Angelo a Meravigliosa, passando per una magistrale Affogo Baby. Il pop elettronico lascia spazio alle chitarre che si fanno sentire prepotenti con i loro assoli, sviando il rischio, sfiorato più volte, di presentare pezzi con metrica e arrangiamenti simili tra loro, che fanno domandare se non si fosse già sentito.

La scaletta della serata:
1. Scriverò il tuo nome
2. I nostri giorni
2. A un isolato da te
4. A meno di te
5. Il bene
6. Ci sarai
7. Regina triste
8. Vivendo adesso
9. Immune
10. Spiccare il volo
11. L’amore altrove
12. 13 maggio
13. Il mio giorno più bello nel mondo

Set acustico
14. Cambio direzione
15. Senza vento
16. La sorpresa
17. Stavo seduto
18. Venerdì
19. Dove il mondo non c’è più
20. Raccontami
21. L’ultima poesia
22. Per farti tornare

23. Angelo
24. Così diversa
25. Cancellarti per sempre
26. Di sogni e di illusioni
27. La tua bellezza
28. Affogo baby
29. Rimani così
30. Dovrebbe essere così
31. Sto già bene
32. Meravigliosa
33. Migliore
Bis
34. Sulla pelle
35. Era una vita che ti stavo aspettando
36. Guardami amore
37. L’amore sa

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Matilde Ferrero
Vent'anni e un corso di studi a Milano. Soffro di Londonite da quando ho passato tre mesi nella capitale britannica e poi ho dovuto lasciarla. Una volta ho incontrato Paul McCartney, ma non l’ho riconosciuto.