“The Young Pope”: il papa di Sorrentino che vuole diventare rockstar

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Successo senza precedenti per The Young Pope, la nuova serie tv ideata dal regista premio Oscar Paolo Sorrentino andata in onda per la prima volta lo scorso venerdì su Sky Atlantic HD e Sky Cinema 1 HD. Il debutto ha tenuto incollati davanti ai teleschermi 953 mila spettatori, il +45% rispetto all’esordio di Gomorra – La serie e +42% rispetto a 1992.

The Young Pope racconta in dieci episodi la storia di Pio XIII (interpretato da Jude Law), il primo Papa americano della storia. Giovane e affascinante, la sua elezione sembrerebbe il risultato di una strategia mediatica semplice ed efficace del collegio cardinalizio. Ma, com’è noto, le apparenze ingannano. Soprattutto nel luogo e tra le persone che hanno scelto il grande mistero di Dio come bussola della loro esistenza. Quel luogo è il Vaticano, quelle persone sono i vertici della Chiesa. E il più misterioso e contraddittorio di tutti si rivela Pio XIII. Scaltro e ingenuo, ironico e pedante, antico e modernissimo, dubbioso e risoluto, addolorato e spietato, Pio XIII prova ad attraversare il lunghissimo fiume della solitudine dell’uomo per trovare un Dio da regalare agli uomini. E a se stesso.

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«The Young Pope – ha spiegato Paolo Sorrentinofotografa una o più solitudini che abitano un territorio compresso e limitato che di per sé è già il manifesto dell’isolamento e della solitudine. Il Vaticano è uno Stato atipico. Una città diversa da tutte le altre. Un posto in cui vuoi per i dogmi religiosi, vuoi per le leggi che ne regolano la quotidianità, la solitudine è un dato percepibile, qualcosa che puoi quasi toccare con mano».

L’appuntamento con il terzo e quarto episodio è per venerdì 28 ottobre su Sky Atlantic HD e Sky Cinema 1 HD.

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Nasce a Viterbo nel marzo di un anno dispari. Il primo album che acquista è... Sqérez? dei Lunapop. Il suo sogno? Vedere i fratelli Gallagher ancora una volta insieme su un palco.