Quando la musica è più forte dell’ignoranza

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Fino a qualche giorno fa nessuno sapeva dell’esistenza di Gorino, ridente frazione di Goro, nel ferrarese. Poi, la scorsa notte, in una sorte de La notte dei Cristalli del XXI° Secolo, il nome di questa piccola frazione è comparso su tutti i giornali. Dei suoi 600 abitanti, circa la metà è scesa in strada alzando delle barricate e bloccando l’accesso a 20 profughi richiedenti asilo. Queste pericolo per la collettività era rappresentato da 12 donne (di cui una incinta) ed 8 bambini.

Notizie come queste fanno paura. Fa paura la cattiveria della gente, fa paura la sua ignoranza. Inquieta il fatto che il diverso venga visto come un pericolo e non come una fonte di arricchimento personale. Ma più di ogni altra cosa fanno paura le scuse assurde che sono state tirate fuori per giustificare questo atto ripugnante: «Noi siamo un paesino pulito, non possiamo accettare che ce lo sporchino», «Giusto, e poi si sa come vanno queste cose, dicono undici donne e subito dopo ci mandano i maschi, avranno pur dei mariti, e così diventa una invasione», «Non mi frega un cazzo! Se le porti a casa il prefetto le donne incinte. Sono tutti palliativi per mettercela nel culo». Tutte ovvie, quasi scontate, con una perla finale: «Quando mai un profugo, un morto di fame, ha un cellulare?». Non penso sia nemmeno il caso di perdere tempo dietro queste stupide e disgustose scuse.

In casi come questi, quando la rabbia supera lo stupore e l’incredulità e sale un senso di impotenza che ti fa solo del male, non penso rimanga altro da fare che rifugiarsi nella musica. Quella aiuta. La musica non conosce distinzione di colore, etnia, o religione. Alla musica non interessa da dove vieni e qual è il tuo stato sociale. Ma cosa ancora più grande, la musica è sempre dalla parte dei più deboli. Ed anche su queste tematiche, tanti artisti, sia italiani che stranieri, hanno voluto dire la loro e schierarsi. Ed è proprio in questi momenti, quando ti senti smarrito perchè nonostante tutti i tuoi sforzi non riesci a capire come possano nascere un simile odio ed una cattiveria così bruciante, che bisogna rifugiarsi in queste canzoni:

  • Bruce Springsteen – American Land

  • Manu Chao – Clandestino

  • Gang – Marenostro

  • Edoardo Bennato – Pronti a salpare

  • Fabrizio De Andrè – Smisurata Preghiera

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l’Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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