15 canzoni per capire meglio chi è Manuel Agnelli

Vi suggeriamo una quindicina di canzoni degli Afterhours (e non solo) per conoscere meglio musicalmente il giudice-rivelazione di questa Edizione.

4917
0
© Foto: Riccardo Medana

Non lo posso negare: da quando è cominciata l’Edizione 2016 di X-Factor, ogni volta che al bar si parla di Manuel Agnelli c’è sempre qualcuno che ferma la discussione e chiede: “Ok, è bravo, è forte: ma chi è? Da dove l’hanno tirato fuori?”. La mia reazione è sempre la stessa, so bene di chi si sta parlando perché conosco musicalmente gli Afterhours da quando ho 14 anni, ma so altrettanto bene che non si tratta di un gruppo che passa facilmente in radio, e quindi difficilmente l’ascoltatore medio ha a che fare consapevolmente con la loro musica.

Ecco quindi 15 canzoni selezionate per capire meglio musicalmente chi è Manuel Agnelli, non solo in veste di leader degli Afterhours, ma anche in curiose collaborazioni che siamo andati a scovare su Spotify in ordine sparso:

  1. Il paese è reale – Nel 2009 gli Afterhours partecipano al Festival di Sanremo con questa canzone. Vengono eliminati al primo turno, ma la canzone vince il premio della Critica “Mia Martini”. La canzone non viene inclusa in nessuna compilation sanremese, ma compare in esclusiva nell’album a più voci intitolato Afterhours presentano: Il paese è reale (19 artisti per un paese migliore?).
  2. Se io fossi il giudice – Ultima traccia contenuta nel doppio album del 2015 Folfiri o Folfox, uno dei pezzi più solari dell’intera produzione degli Afterhours. Il brano esce come singolo proprio nel periodo in cui Manuel Agnelli ricopre il ruolo di giudice a X-Factor (“Casualmente, non lo abbiamo fatto apposta”, a detta dello stesso Agnelli in occasione di una puntata di Che tempo che fa – il video ufficiale è uscito oggi).
  3. Quello che non c’è – Titletrack dell’album musicalmente più cupo presente nella discografia della band, il brano riceve nel 2002 l’Italian Music Award per il miglior testo.
  4. La verità che ricordavo – Contenuta in Non è per sempre, album che li porta con il tour di presentazione ad aprire il concerto degli R.E.M. nel luglio 1999. Il disco è presente alla posizione numero 41 nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia.
  5. Non è per sempre – Brano contenuto nello stesso album della traccia precedente, qui lo proponiamo nella versione live contenuta in Siam tre piccoli porcellin, doppio disco dal vivo (elettrico e acustico) pubblicato nel 2001.
  6. Ballata per la mia piccola iena – Compare nell’album del 2005 Ballate per piccole iene, seguito ideale di Quello che non c’è. L’album si rivela un successo e batte il record del disco precedente posizionandosi alla seconda posizione in classifica. Di questo disco è stata pubblicata nel 2006 anche una versione in inglese (Ballads for little hyenas) contenente un brano inedito.
  7. La vedova bianca -Brano contenuto sempre in Ballate per piccole iene. Curiosità: attualmente in alcuni servizi del programma tv Le Iene viene utilizzato come sottofondo un loop proveniente da questo brano.
  8. You know you’re right (cover) – Manuel Agnelli si cimenta con una cover dei Nirvana in chiave Afterhours. Ricordatevi di questa ripensando alla perplessità del giudice dopo l’esibizione di Lorenzo Aleandri a X-Factor portando Smells like teen spirit.
  9. Dentro Marilyn – Brano contenuto nell’album Germi del 1995, primo disco interamente in italiano scritto dalla band. La canzone viene reinterpretata da Mina nel 1997 nell’album Leggera con il titolo Tre volte dentro me.
  10. Mio fratello è figlio unico (cover) – La prima testimonianza di canto in italiano per gli Afterhours non è nel 1995, ma nel 1993 con l’incisione di questa cover di Rino Gaetano che finisce prima in un disco tributo al cantautore calabrese e poi nell’album Germi.
  11. La tempesta è in arrivo – Tratto da Padania, album del 2012. Il brano fa parte della colonna sonora di Faccia d’angelo, serie tv realizzata da Sky Cinema. L’album riceve la Targa Tenco per la categoria “album dell’anno”.
  12. Male di miele – Uno dei pezzi più famosi tratto da Hai paura del buio?, album del 1997, considerato da molti estimatori una delle pietre miliari del rock alternativo italiano.
  13. In cosa credi (le nostre piccole armi) – Brano scritto da Pacifico e contenuto nel suo album del 2012 Una voce non basta. Nella canzone si rincorrono le voci di Pacifico e di Manuel Agnelli. Lo stesso brano è stato ripubblicato nel 2013 in versione solista da Pacifico nell’EP In cosa credi.
  14. Adesso è facile – Nel 2009 Manuel Agnelli scrive per Mina questo brano, nato con l’intenzione di realizzare qualcosa che avesse le sonorità tipiche degli Afterhours, ma che avesse allo stesso tempo un’impostazione classica adatta alla voce di Mina. Successivamente viene deciso di farlo diventare un duetto. Nel video compaiono Manuel Agnelli e la figlia di Mina, Benedetta Mazzini, grande fan degli Afterhours. Il brano è contenuto nel disco di Mina intitolato Facile.
  15. Voglio una pelle splendida – Un altro brano tratto da Hai paura del buio?, album che nel 2014 viene ripubblicato in una nuova edizione (reloaded and remastered): accanto al cd originale rimasterizzato compare una seconda versione dell’album registrata assieme a tanti ospiti, tra cui Samuel Romano dei Subsonica che reinterpreta questa canzone.
CONDIVIDI
Non ha ancora capito cosa farà da grande, ma per adesso ha in tasca una laurea magistrale in Ingegneria Informatica, fa lo sviluppatore Web freelance, collabora con il Politecnico di Milano e con varie società di comunicazione. Ama lavorare dietro le quinte e, in generale, "si ripete spesso che è fortunato" (cit.). Appassionato di musica, eventi e fotografia live, adora andare ai concerti e quando può si precipita sotto il palco a scattare. Si (pre)occupa della parte tecnica di Spettakolo.it (quindi se il server crolla è colpa sua).