La ragazza senza nome. Il medico degli indifferenti

Cerca di dare un nome al prossimo tuo

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La ragazza senza nome
di Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne
con Adele Haenel, Jérémie Renier, Olivier Gourmet
Voto 7 +

La giovane dottoressa Davin (la tosta Adele Haenel di Fighters), stanca e un po’ fuori orario con l’ambulatorio nella periferia di Liegi, spiega al giovane tirocinante che fa stage con lei che è bene tenere distacco emotivo e rispettare gli orari per educare i pazienti al rispetto. Ma l’ultima persona che ha suonato il videocitofono  dell’ambulatorio (e a cui non ha aperto senza guardare) è una ragazza senza nome il cui corpo verrà trovato sull’argine del fiume. Se la dottoressa avesse aperto forse sarebbe ancora viva. Mentre la polizia indaga, la dottoressa parte con una ricerca personale perché il rimorso di non aver aiutato la sconosciuta è insopportabile. Questo significa rifiutare un lavoro più prestigioso e meglio pagato e mettersi in una serie di piccoli guai che coinvolgono pazienti e sconosciuti irritati per essere stati tirati in ballo fino a guai più grossi  che sfiorano il mondo del crimine e devastanti sensi di colpa. È il mondo dei Dardenne: un non-eroe puro alle prese con l’indifferenza che regola le routine dello stare al mondo. In altri tempi si sarebbe definito un film con afflato religioso, attento alla deriva dell’indifferenza: oggi si potrebbe definire cinema preoccupato di riuscire a dare un nome a sempre più corpi senza una faccia.

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Marco Bacci
Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori