È “Pierre” il nuovo singolo dei Pooh

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Come nuovo singolo i Pooh hanno scelto Pierre, storico brano della band, riadattato per la prima volta a cinque voci e contenuto nell’album Pooh 50 – L’ultima notte insieme: sarà in rotazione radiofonica da venerdì 4 novembre.
Il brano, uscito per la prima volta nel 1976, è tra i più significativi ma anche tra i più contestati dei Pooh, perché fu tra i primi all’epoca a trattare un tema ancora tabù per quegli anni, quello dell’omofobia, tema che lo rende attuale ancora oggi a 40 anni di distanza.
La nuova versione è accompagnata da un videoclip, diretto da Cosimo Alemà, che rappresenta la storia di “Pierre” attraverso un cortometraggio narrativo sul tema dell’omosessualità. Una storia semplice e diretta, ispirata dalle parole della canzone ma senza essere meramente didascalica, che risulta particolarmente attuale grazie alla semplicità dell’intreccio narrativo senza tempo.
«Pierre», racconta Roby Facchinetti, «è stato uno dei primi brani italiani a parlare in modo piuttosto esplicito di omosessualità. Un giorno Valerio Negrini mi disse: “Vorrei parlare di questo argomento”. All’epoca era un discorso molto delicato. Pensando alla musica, mi dissi che ci voleva qualcosa che riuscisse a trasmettere delicatezza e sensibilità. Ci sono voluti un paio d’anni perché nascesse la musica giusta, e quando è venuta fuori ne ho parlato con Valerio, che ha rivestito di parole quei suoni. Credo che sia il suo testo più bello».
«Nella versione originale», aggiunge Dodi Battaglia, «lo canta Roby e io intervengo nell’inciso. Un gran pezzo, con una bella musica e un testo geniale. Contiene anche un bell’assolo acustico: è il primo che ho fatto utilizzando la chitarra classica, un’Ovation che avevo appena comprato un America. L’idea mi venne subito, la prima volta che Roby ci fece ascoltare quella melodia suonandola al pianoforte. Provai a immaginare che effetto poteva fare quel pezzo costruito quasi integralmente sulla chitarra. Una volta in sala, passare dall’acustica alla classica fu una scelta quasi obbligata, anche se non proprio semplice: io sono un chitarrista elettrico, e per di più autodidatta. Ma alla fine credo che i miei sforzi siano stati premiati».
In attesa di ascoltare la nuova versione di Pierre, ecco quella originale dal vivo:

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Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".