Più in alto che c’è. Quella connection tra Vasco e Dodi Battaglia

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Più in alto che c’è, una delle quattro canzoni inedite presenti in Non stop, la megaraccolta che Vasco sta per pubblicare, in realtà è una cover di un brano scritto a quattro mani con Dodi Battaglia e che il chitarrista dei Pooh inserì nel suo primo album solista, pubblicato nel 1985 e dal titolo omonimo.

Dodi ha raccontato come andarono le cose nel libro Pooh, i nostri anni senza fiato (Rizzoli, 2009), curato dal sottoscritto: «Ero di ritorno dalle Hawaii. Lì, nei ritagli di tempo, avevo scritto una serie di pezzi da inserire nel mio primo album solo. Siccome in quel periodo avevo collaborato con Vasco Rossi incidendo le parti di chitarra di Una canzone per te, gli chiesi di scrivermi un testo. Gli detti due o tre brani dicendogli di scegliere quello che gli piaceva di più. Lui scelse questo.

«A far da tramite tra me e Vasco è stato Maurizio Biancani. Era il fonico della Fonoprint, dove Vasco aveva inciso i suoi ultimi album, e che i Pooh avevano iniziato a usare. Stavano cercando un chitarrista per fare degli arpeggi di chitarra in Una canzone per te, lui suggerì il mio nome e Guido Elmi mi chiamò immediatamente. Tieni conto che con Guido ci conoscevamo fin da quando eravamo ragazzini: abbiamo frequentato la stessa scuola alle superiori. Poi ci siamo persi di vista.

«Comunque mi convocarono in studio. Io ci andai portandomi la mia Telecaster, che poi è la stessa che continuo a usare ancora oggi in tournée. Mi collegai direttamente al banco, saltando l’amplificatore: in teoria sarebbe dovuto venire fuori un suono orrendo, in realtà Biancani, che è un mago, lo rese molto interessante. Quell’arpeggio è venuto fuori in mezz’ora e ritengo che sia molto bello da ascoltare ancora oggi.

«L’anno dopo mi richiamarono per Va bene va bene così. Ricordo che ero in sala con Claudio Golinelli e Lele Melotti. Vasco aveva detto che voleva raggiungerci in sala perché voleva cantare in diretta. Noi siamo stati lì più di un’ora a provare il pezzo. Guido Elmi era andato a casa di Vasco per cercare di accelerare i tempi. Ma passa un’ora, ne passano due e di Vasco nemmeno l’ombra. A un certo punto decidemmo di iniziare a incidere. Biancani mi disse: “Senti, giusto per avere un riferimento, canta tu”. Lo feci e credo che se qualcuno ha conservato quella registrazione potrebbe ricattarmi per tutta la vita: non c’è niente di più comico della versione di Va bene va bene così cantata non da Vasco ma da me…

«Successivamente avrei collaborato con Vasco ancora una volta, stavolta suonando la chitarra in Toffee».

In anni recenti, ogni volta che tra i fan partiva il totoscommesse su cosa Vasco avrebbe pubblicato come nuovo singolo, Più in alto che c’è è stata spesso molto quotata. Ma come singolo non è mai uscito. Ora invece fa parte di questa megaraccolta. In attesa di poter ascoltare questa canzone nella versione del Blasco, riascoltiamo una volta ancora la versione originale di Dodi Battaglia.

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Massimo Poggini
Massimo Poggini è un giornalista musicale di lungo corso: nella seconda metà degli anni ’70 scriveva su Ciao 2001. Poi, dopo aver collaborato con diversi quotidiani e periodici, ha lavorato per 28 anni a Max, intervistando tutti i più importanti musicisti italiani e numerose star internazionali. Ha scritto i best seller Vasco Rossi, una vita spericolata e Liga. La biografia; oltre a I nostri anni senza fiato (biografia ufficiale dei Pooh), Questa sera rock’n’roll (con Maurizio Solieri), Notti piene di stelle (con Fausto Leali) e Testa di basso (con Saturnino). Ultimo libro uscito: "Lorenzo. Il cielo sopra gli stadi".