Campovolo 2005. Il Giorno dei Giorni

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“Campovolo è un piccolo aeroporto nella nostra città. Città in cui viviamo da sempre e quindi anche quella da cui tutto è partito ed a cui tutto torna. Quando fai un concerto a casa tua ti ritrovi, più che in qualsiasi altro concerto, a fare i conti con facce, fantasmi, ricordi, insomma con chi sei. Se poi appena ti giri vedi qualche musicista che ti ricorda la tua storia allora sai che di sicuro se c’è un concerto che parla per te, quello è… Campovolo”.

È con queste semplici, ma estremamente efficaci parole, che Ligabue ama descrivere Campovolo, il suo concerto di casa. Campovolo negli anni è diventata un po’ la “casa” di tutti i suoi fan, quel luogo che pur trovandosi anche centinaia di chilometri di distanza porta con se dei ricordi così vivi ed intensi che non appena arrivi, ti sembra di esserci cresciuto dentro.

Ricordo con estrema tenerezza il primo Campovolo. Era il 10 Settembre 2005, un sabato. Avevo appena iniziato la quinta superiore e, non essendo ancora maggiorenne, contrattai duramente la prima assenza scolastica con i miei genitori. Quando hai 17 anni poi, la tratta Torino – Reggio Emilia può sembrare molto più lunga di quella che è in realtà. Ricordo perfettamente il tragitto: partenza alle 3 del mattino, arrivo a Reggio alle 6. Non era il mio primo concerto di Luciano, avevo alle spalle un già un paio di date con il tour di Fuori come va? ed altrettanti raduni del fan club. Ma Campovolo non è mai stato un concerto come tutti gli altri. A distanza di oltre 11 anni posso dire che il pubblico di Luciano oggi è “abituato molto bene”: ha avuto modo in più occasioni di vedere il rocker di Correggio con le sue band storiche e di ritrovarsi ad eventi di questo tipo, ma nel 2005 era niente di tutto questo era stato mai fatto. Non solo per le dimensioni e la quantità di gente, fu infatti il concerto del 2005 con più biglietti venduti al mondo ed è tutt’ora il concerto europeo con più biglietti venduti di sempre, ma anche perché mai prima di quel momento Luciano suonò sul palco con tutte le band della sua carriera.

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Lo spettacolo era diviso in 4 momenti: quello con La Banda, all’inizio ed in chiusura, un momento acustico da solo, quello con i Clandestino e quello con Mauro Pagani, nel quale ripropose gli arrangiamenti fatti nel suo del tour teatrale da poco concluso, tour dal quale nacque Giro d’Italia. Ho bene in mente la sensazione che provai una volta che entrai nell’area concerto: eravamo circondati. Per chi non se lo ricorda, Luciano suonò su quattro palchi, uno per ogni set, posizionati in punti strategici che coprivano completamente tutto il pubblico.

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È stato il concerto che ha lanciato Nome e Cognome e, successivamente, uno dei tour più interessanti della carriera di Ligabue: club, palazzetti, stadi e teatri, tutti nello stesso anno. Quella stessa sera, oltre al singolo Il giorno dei giorni fece, per la prima volta, Sono qui per l’amore e quella che sarà una delle sue più grandi hit di sempre, Happy hour.

Di quel concerto si è detto di tutto: dai problemi di audio che ci sono stati, ai ladri che sono entrati in casa di Luciano durante la serata. Probabilmente non è stato perfetto, o comunque è stato molto più lontano dalla perfezione rispetto ai successivi grandi eventi da lui organizzati. Ma quel che maggiormente ricordo non sono i problemi di audio o di logistica, quel che maggiormente è rimasto dentro di me è lo stupore e la meraviglia di un 17enne che, per un giorno, si è ritrovano al centro del mondo (o per lo meno d’Europa).

La scaletta della serata:

1) Il giorno dei giorni (con intro)
2) I ragazzi sono in giro
3) Hai un momento Dio?
4) Vivo, morto o x
5) Marlon Brando è sempre lui
6) L’odore del sesso
7) Eri bellissima (non presente nel DVD)
8) Sulla mia strada (non presente nel DVD)
9) A che ora è la fine del mondo?
10) Sogni di R&R
11) Non è tempo per noi
12) Sono qui per l’amore (non presente nel DVD)
13) Libera nos a malo (con intro) (non presente nel DVD)
14) Bambolina e barracuda
15) Sarà un bel souvenir
16) Bar Mario (non presente nel DVD)
17) Lambrusco & popcorn
18) Ho messo via
19) Salviamoci la pelle
20) Una vita da mediano
21) Il giorno di dolore che uno ha
22) Piccola stella senza cielo
23) Questa è la mia vita
24) Happy hour (non presente nel DVD)
25) Tutti vogliono viaggiare in prima
26) Balliamo sul mondo
27) Tra palco e realtà
28) Ho perso le parole
29) Certe notti
30) Urlando contro il cielo
31) Leggero (non presente nel DVD)

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l'Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.