HERE
di Alicia Keys
RCA Records

“This is rap, this is hip hop, this is all that, from the street” racconta Alicia Keys in Elaine Brown, uno dei cinque interludi presenti nel suo ultimo disco. Ed è proprio dalle strade di New York che nasce HERE, un album che è insieme intimo e politico, un album che raccoglie esperienze di vita e le mette in musica, senza troppi fronzoli.
Ascoltandolo si sente sofferenza, si sente rabbia, si sente speranza, ma soprattutto si sente libertà, la libertà di una cantante che ha preso coscienza di sé e non cerca più le classifiche. I pezzi non seguono formule preconfezionate, gli arrangiamenti incatenano le melodie di piano e chitarra e giocano invece con batteria e percussioni, lasciando tutto in mano alla
voce di Alicia, che a volte viene meno, stride, abbandona la perfezione al fine di
convogliare sentimenti ed emozioni.
Non è un disco patinato, si capisce, ma è
straordinariamente autentico. Il ritmo è incalzante, trascina l’ascoltatore brano dopo brano, i testi sono impegnati e spesso disillusi, ma non mancano la dolcezza e la fragilità che hanno contraddistinto gli album precedenti. I riferimenti sono chiari: si riconoscono Lauryn Hill, Common, Jill Scott e Marvin Gaye.
Merito tanto di Alicia quanto dei produttori (tra cui figurano anche il marito Swiss Beatz e Pharrell), ad oggi è probabilmente il miglior lavoro della cantautrice.

Love, peace and soul

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Nato a Venezia, credo nel futuro e in Stevie Wonder.

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