Bruce con Hillary, il video

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Abbiamo anticipato ieri la presenza di Bruce Springsteen al comizio che ha chiuso la campagna presidenziale di Hillary Clinton, per dare il proprio sostegno a quella che, in molti si augurano, potrà diventare la prima donna Presidente degli Stati Uniti d’America.

Armato semplicemente della sua chitarra acustica Bruce ha suonato Thunder Road, Long Walk Home e Dancing in the dark. Ma la parte più commovente non è stata quella cantata: tra i primi due brani infatti il Boss ha aperto il suo cuore e ha parlato liberamente del sogno americano e della sua visione dell’America: una visione fatta di uguaglianza sociale, di cure mediche garantite e riconoscendo il lavoro fatto da Obama per ridurre la disoccupazione.

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Di origini torinesi, ma trapiantato ormai da diversi anni in quella magnifica terra che ha dato i natali ai più grandi musicisti italiani, l’Emilia. Idealista e sognatore per natura, con una spiccata sindrome di Peter Pan e con un grande amore che spazia dal Brit rock passando per quello a stelle e strisce, fino ai grandi interpreti italiani. Il tutto condito da una passione pura, vera e intensa per la musica dal vivo.

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