Secondary ticketing. Aperta inchiesta a Milano dopo l’esposto di Claudio Trotta

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Frode informatica e sostituzione di persona: sono queste le due fattispecie di reato individuate dalla Procura di Milano, guidata dal sostituto procuratore Adriano Scudieri, chiamata a rispondere dopo l’esposto fatto lo scorso aprile da Claudio Trotta, patron di Barley Arts, da anni organizzatore dei concerti italiani di Bruce Springsteen (qui e qui le nostre video interviste).
Oggetto dell’esposto? L’ormai famoso “secondary ticketing”, fenomeno di cui vi abbiamo ampiamente parlato anche nel nostro sito: il “mercato secondario” dei biglietti dei concerti (ma non solo). Un metodo piuttosto facile attraverso cui, tramite l’utilizzo di software BOT, è possibile eludere i limiti massimi di biglietti vendibili ai singoli acquirenti, tramite la creazione di indirizzi IP multipli: un’operazione della durata di pochissimi secondi, che garantirà al broker un guadagno esorbitante. Gli stessi biglietti, infatti, vengono presto inseriti nelle piattaforme di e-commerce, a prezzi che possono rasentare il surreale.

E tutto questo è reato? Sì? No? Forse.
Analizziamo i due capi d’imputazione.
Quanto alla frode informatica, è presto detto: il reato è previsto dall’art. 640 ter c.p., che punisce chiunque alteri il funzionamento del programma informatico o telematico. Nel caso specifico, bypassando i captcha del rivenditore autorizzato e quindi garantendo al broker un numero di biglietti (di gran lunga) superiore a quello consentito. Tutto questo, “prendendo in prestito” diverse identità personali, ed ecco configurarsi anche la seconda fattispecie di reato: la sostituzione di persona (ex art. 494 c.p.).

Ricordiamo che l’esposto di Trotta era stato successivo alla messa in vendita dei biglietti del concerto di Bruce Springsteen, il 3 luglio a San Siro. Il tutto però ha acquisito una vera risonanza mediatica poche settimane fa, in occasione dell’apertura (durata pochi secondi) delle prevendite per i due concerti milanesi dei Coldplay.
Biglietti per entrambe le date esauriti in un batter di ciglia e, se in un primo momento il web aveva provato a rispondere con ironia, non sono tardate le prese di posizione degli “addetti ai lavori”: la segnalazione ai danni di TicketOne all’Antitrust per pratica commerciale scorretta, il ricorso d’urgenza di Siae al Tribunale Civile di Roma, l’interrogazione parlamentare e la proposta di legge (per ora respinta) per ostacolare il secondary ticketing avanzate dal deputato PD Massimo Fiorio, e la presa di posizione di diversi artisti.

Il percorso per arrivare a una risposta definitiva sarà lungo e tortuoso ma, finalmente, sembra che qualcosa stia iniziando veramente a muoversi.

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Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.