La storia d’amore tra Mina e Celentano

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Lo hanno registrato tra Lugano, Galbiate e Milano. Mina e Celentano replicano al grande successo del precedente Mina Celentano del 1998, sicuri che a quasi vent’anni di distanza siano ancora in grado di scatenare entusiasmo tra i loro fans.
Alla presentazione milanese si sono presentati per Mina il figlio Massimiliano Pani e per Celentano la moglie Claudia Mori. Le migliori, questo il titolo dell’album, è stato pubblicato in due versioni, una in digipack con libretto fotografico completo di testi, l’altra in un box dove sono state aggiunte quattro cartoline, un manifesto e un extra cd con estratti di frasi e voci ripresi durante le sedute di registrazione. «Si sono chiamati per un saluto, approfittando di un compleanno, e hanno deciso di dare vita a una nuova esperienza discografica».
Così spiega l’idea di partenza Claudia Mori, mentre Massimiliano Pani pone l’accento sulla qualità del disco: «Ho seguito le registrazioni dei brani nello studio a Lugano, selezionando canzoni da vari provini che abitualmente Mina riceve dagli autori. Quello che ne risulta è un molto vario. Si avverte la voglia che entrambi avevano di cantare di nuovo insieme. C’è stato un primo lavoro di preparazione, poi si sono incontrati per selezionare i brani e ogni giorno non mancavano di sentirsi al telefono per coordinare quanto stavano realizzando, ciascuno nei propri studi di registrazione».
Tra i dodici brani dell’album merita un posto di rilievo Amami amami, singolo anticipato da qualche settimana. Una canzone adatta alle frequenze radio: «Infatti» conferma Pani «abbiamo prestato molta attenzione al mondo delle radio, tutto il disco è facilmente programmabile». Suoni moderni e perfino un rap che Celentano fa suo. Si tratta di Se mi ami davvero di Mondo Marcio, caratterizzato da sonorità elettroniche. Più ritmici quelli registrati da Celentano che li ha poi missati a Milano insieme all’ingegnere del suono Pino Pischetola, con lui da parecchi album.
Più tradizionali e più melodici i brani di Mina registrati da Massimiliano Pani, ovvero E’ l’amore firmato da Andrea Mingardi, Non mi ami e Sono le tre. Celentano risponde con Ti lascio amore, scritta da Toto Cutugno con gli archi di Celso Valli. Da solo Celentano canta Il bambino col fucile di Francesco Gabbani vincitore tra i giovani all’ultimo Festival, Mina da sola canta Quando la smetterò e ci si avvicina al finale ancora in duo per Come un diamante nascosto nella neve.
Infine, ciliegina sulla torta, arriva Prisencolinensinainciusol, rifatta con una ritmica aggiornata, un brano che diventa ancora attuale, e che lo sarà anche per i prossimi decenni.
Tutto questo sarà oggetto di una trasmissione su Rai 1 il 12 dicembre in prima serata, mentre altre due trasmissioni, sempre su Rai 1, verranno trasmesse dopo Sanremo. Saranno in diretta, con un conduttore, ma a quanto pare anche i due protagonisti la vedranno dalla loro televisione. Prima della conclusione, un’anticipazione per il prossimo anno: uscirà un cofanetto con i due album che la coppia ha fatto insieme più un paio di inediti.

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Giordano Casiraghi
Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).