Sting: il nuovo album è un ritorno al rock

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Esce oggi il nuovo album di Sting dal titolo 57th & 9th: il dodicesimo da solista per l’ex frontman dei Police.
In disco in cui si fondono tutte le sonorità abbracciate dal musicista inglese nel corso della sua lunga carriera: non manca, come lui stesso ha ammesso, quel sound che ricorda il trascorso con i Police, arricchito dalla sua più recente esperienza come cantautore. Mescolate questi elementi e otterrete un prodotto di grande raffinatezza  e maturità.
I can’t stop thinking about you, il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album, ci immerge subito nelle atmosfere anni ’80. Un brano molto piacevole, che avremmo potuto tranquillamente trovare nella discografia dei Police.
Non mancano gli omaggi a David Bowie e a Prince scomparsi quest’anno: a loro è dedicata 50.000, un brano in cui Sting riflette su cosa significhi invecchiare per una rockstar che vede i propri amici andarsene: “Rock Stars don’t ever die, they only fade away” recita il testo.
Petrol Hea è forse il brano più “cattivo” del disco: anche qui molto forte l’influenza dei Police. Un pezzo di grande energia e grinta, a tratti quasi punk.
L’idea del viaggio e del movimento sono temi costanti nell’album: viaggio non solo fisico, ma anche spirituale. Ma si parla anche di guerra e di donne soldato con Pretty young soldier; o di ambiente e di cambiamenti climatici, tema caro a Sting e alla moglie, con One fine day.
Le ultime canzoni dell’album sono molto delicate e ci portano in una dimensione intima e struggente con Heading south on the great north road, If you can’t love me e Inshallah, quest’ultimo, un brano mistico e sperimentale.
Un disco semplice, registrato in poche settimane: «È avvenuto tutto in modo molto veloce, molto spontaneo», ha dichiarato Sting. «La mia idea è di cercare sempre di sorprendermi e sorprendere le persone con cui lavoro e, spero, gli ascoltatori».
Un album rock, che non vuole strafare: un sound garbato e gentile, spontaneo e piacevole. Lo Sting di oggi invecchia piuttosto bene.
E molti impegni lo aspettano nei prossimi giorni: domani, 12 novembre, sarà in concerto a Parigi per la riapertura del Bataclan, mentre la settimana prossima lo vedremo in Italia: il 15 novembre sarà ospite su Rai2 del programma Stasera Casa Mika.

La tracklist dell’album
1.I Can’t Stop Thinking About You
2.50,000
3.Down, Down, Down
4.One Fine Day
5.Pretty Young Soldier
6.Petrol Head
7.Heading South On The Great North Road
8.If You Can’t Love Me
9.Inshallah
10.The Empty Chair

Per i fan sfegatati di Sting consigliamo l’edizione super-deluxe con un dvd contenente un concerto e un’intervista all’artista.

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Nasce a Roma nel 1989 pochi mesi prima che cada il muro di Berlino. Studente di Storia, non religioso, beatlesiano convinto. Fino al 2015 ha gestito la webzine Robadarocker.com. Poeta a tempo indeterminato, rockettaro nel cuore, ama scrivere di musica.

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