“Vasco Non Stop”: vi raccontiamo il cofanetto che celebra i 40 anni di carriera di Vasco Rossi

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Da “maledetta sfortuna” a “maledetto aggeggio” il salto temporale è di 27 anni. Quasi una vita, eppure solo una parte di una carriera, quella di Vasco Rossi, che nel 2017 taglierà il traguardo dei 40 anni con una grande festa il 1° luglio a Modena.

Nell’attesa del grande evento, da oggi i fan possono acquistare Vasco Non Stop, il cofanetto voluto dal Blasco per celebrare la ricorrenza.

La curiosità era soprattutto per i quattro inediti presenti nel cofanetto. Un mondo migliore è il singolo di traino, l’ascoltiamo da quasi un mese ed ormai la canzone è stata assimilata. Una bella canzone, il pezzo forte del poker, che avrebbe forse potuto essere anche bellissima con un arrangiamento un po’ meno invasivo.

Più in alto che c’è si apre con un bell’arpeggio di chitarra. La canzone era stata scritta oltre trent’anni fa insieme a Dodi Battaglia ed incisa nel 1985 dal chitarrista dei Pooh nel suo primo disco solista. Vasco ha deciso di riprendersela e la fa sua con un’interpretazione che – non se ne abbiamo a male i fan dei Pooh e di Battaglia – valorizza decisamente il pezzo. Resta la curiosità del motivo che ha spinto Rossi a scegliere proprio questa canzone, sicuramente bella, ma forse non la migliore fra quelle scritte in carriera per altri artisti.

Sia consentito un ossimoro, è malinconicamente divertente Come nelle favole, in cui Vasco immagina un ordinario rapporto di coppia con tanto di bambini, vicini e pure un divano sul quale sdraiarsi a parlar del più e del meno. Con tanto di coretto finale “io e te“, che fa un po’ “anni settanta”, forse non a tutti piacerà, ma che trovo delizioso. Nel complesso la mia preferita.

E poi c’è l’evitabile (giudizio personale) L’amore ai tempi del cellulare, rockettone senza troppe pretese, che tratta un tema molto contemporaneo (l’impossibilità di rendersi irreperibili causa cellulare), ma che temo verrà ricordata più che altro per aver sdoganato la parola “aggeggio”, finora abbastanza assente dai testi delle canzoni italiane. Pronto ad essere smentito.

Il resto è una ricca selezione dei brani che hanno fatto la storia di Vasco. Il gioco dei fan, in casi come questo, è ovviamente cercare quello che manca. Nella versione “deluxe edition” (69 canzoni + fotoboklet) stupisce ad esempio l’assenza di Colpa d’Alfredo, la cui presenza sembrava scontata alla luce della scelta di tenere il concerto del prossimo anno a Modena Park.

Dettagli, perché è di tutta evidenza che qualche esclusione era inevitabile. Perfino nella “special fan edition” (133 canzoni, con anche un cd di remix, il cd triangolare de Gli angeli, due dvd con i video ed un libro fotografico di 200 pagine) manca qualcosa. D’altronde, questo è il rischio (si fa per dire) che si corre quando si ha alle spalle una carriera così lunga e gloriosa. C’è infine anche una terza opzione che è la “edizione vinile deluxe“, il cui contenuto è identico alla “deluxe edition”, ma spalmato su sette vinili. Dedicato a collezionisti e cultori del genere.

I prezzi? Variano ovviamente da negozio a negozio (fisico oppure online che sia). Uno dei più celebri store sul web, ad esempio, vende la “deluxe edition” a poco più di 20 euro e le altre due versioni a quasi 90 euro. Non proprio pochissimo, ma al limite si può sempre sperare in un regalo di Natale, se non ci si accontenta della versione base.

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Nato a Lavagna (GE) il 26 luglio 1970, nel giorno in cui si sposano Albano e Romina, dopo un diploma in ragioneria ed una laurea in economia e commercio, inizio una brillante (si fa per dire) carriera come assistente amministrativo nelle segreterie scolastiche della provincia di Genova e, contemporaneamente, divorato dalla passione del giornalismo, porto avanti una lunga collaborazione con l’emittente chiavarese Radio Aldebaran e il quotidiano genovese Corriere Mercantile. Dal 2008 curo il blog Atuttovasco.