Per Elisa buona la prima, a Firenze

282
0
Elisa in concerto a Firenze
Fotodi Massimo Della Barba

Giornata buia in quel di Firenze l’altro giorno, alla prima data del tour di Elisa. Un tour che in primavera si trasferirà in Inghilterra e Irlanda. Tantissimo pubblico, e forse non è stata casuale la scelta del posto, perché Elisa sapeva bene che avrebbe trovato facili applausi, ma non solo. Infatti, dall’inizio alla fine le migliaia di persone accorse al concerto hanno accompagnato la cantante appropriandosi di intere frasi di canzoni.

Foto di Massimo Della Barba
Foto di Massimo Della Barba

Dopo un’intro strumentale arriva Bad Habits a cui fanno seguito nell’ordine No Hero, Catch The Lights, Ready Now e Stay. Già si avverte una forte presenza della ritmica, ma il Mandela Forum non entra mai in saturazione sonora, probabilmente per il buon lavoro sull’acustica che ha visto migliorare e rendere efficiente quello che un tempo era chiamato Palasport. Infatti, una folta batteria di pannelli acustici e penzolanti appaiono a soffitto e fa piacere notarli, all’asservimento di una migliore resa sonora che di solito è carente nei palazzetti.
Iniziano poi una serie di canzoni in italiano, da Bruciare per te, L’anima vola, Eppure sentire e Cercami, che Elisa aveva cantato con Renato Zero all’Arena di Verona. Inaspettato e per niente annunciato appare sul palco proprio l’artista romano che ha voluto ricambiare la cortesia. La canzone prende corpo per un finale travolgente dove Zero abbraccia Elisa. C’è spazio per un intermezzo acustico dove Elisa imbraccia una chitarra acustica seduta a bordo palco per cantare e suonare The Window e con Broken le chitarre acustiche diventano cinque.
Nel giorno in cui viene annunciata la scomparsa del cantautore canadese Leonard Cohen la cantante friulana estrae dal suo repertorio Halleluyah, una canzone che aveva altre volte interpretato. Chissà se la terrà in scaletta.

Foto di Massimo Della Barba
Foto di Massimo Della Barba

Dopo il concerto Elisa ha incontrato la stampa e ha fatto sapere che lei questo concerto lo ha preparato nei dettagli e quindi ne rispetterà lo svolgimento anche nelle prossime date. Non incline alle sperimentazioni, Elisa ha minuziosamente studiato ogni dettaglio, affidando la parte dell’immagine a Mauro Simionato che è intervenuto anch’egli alla conferenza stampa: «Abbiamo elaborato forme geometriche circolari, perché favoriscono la comunicazione con il pubblico». La stessa Elisa precisa che per lei il rapporto stretto con il pubblico significa scambio reciproco di buone sensazioni, dove lo stesso artista riceve molto e di conseguenza ritrasmette energie positive.
Arrivano altre canzoni, con cambi di scena e di abito, inizialmente in pantoloni larghissimi neri Elisa si presenta poi con gonna e calzettoni che arrivano al ginocchio. Dirà che ha sempre amato Madonna della quale ha tutti i dischi e che va a vedere ogni volta che viene a suonare in Italia. Dopo Ti vorrei sollevare c’è un omaggio a Mia Martini con Almeno tu nell’universo e questo offre l’occasione per parlare dell’album doppio Amiche in Arena appena uscito e dove Elisa partecipa cantando tre canzoni. Ovviamente arriva Luce e A modo tuo, quindi ancora canzoni in inglese con un taglio da discoteca come Love Me Forever e Peter Pan, infine i bis With The Hurt, Ostacoli e Cure Me.
Con Elisa sul palco Andrea Rigonat (chitarre), Curt Schneider (basso), Victor Indirizzo (batteria), Cristian Rigano (tastiere) e le coriste Jessica Childress e Sharlotte Gibson. Concerto convincente, Elisa molta comunicativa e in questo le partecipazioni ad «Amici» pare abbia dato maggior fiducia all’artista che adesso è meno timida e più disponibile con il pubblico.

Foto di Massimo Della Barba
Foto di Massimo Della Barba
CONDIVIDI

Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here