Padova fa festa per i 50 anni dei Pooh

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Foto di Danilo D'auria

«Siamo qui innanzitutto per la nostra musica, poi per la nostra reunion e poi per festeggiare insieme a voi i nostri 50 anni»: sono queste le prime parole pronunciate da Roby Facchinetti, questa sera, dal palco della Kioene Arena di Padova, per la prima delle tre date nella città veneta che vedrà impegnati i Pooh in questa fine 2016.
La scaletta è la stessa già rodata nelle prime date nei palasport: un excursus della musica del gruppo lungo 50 anni, per un totale di quasi 3 ore di musica: ridurre una carriera così lunga non è certo impresa facile, e sembra che i Pooh non abbiano voluto tralasciare proprio niente, regalando al pubblico la bellezza di 49 canzoni.
A vederli così sul palco, ai 5 (ex) ragazzi non si darebbero mai 50 anni di carriera. Lo spettacolo è un incessante tripudio di suoni e colori, sketch ed effetti speciali, tra fumi e fiammate.
La Kioene Arena ha registrato il tutto esaurito e il pubblico ricopre tre generazioni (con una certa tendenza per la generazione a cui appartengono Facchinetti & Co.). Ciò che colpisce in un concerto di questo genere, oltre alla quantità di canzoni appartenenti ormai all’immaginario comune, destinate al loro ruolo di colonna sonora di un’epoca, sono la meticolosità di uno spettacolo in cui niente è lasciato al caso e la bravura dei musicisti, che non tradisce l’incedere degli anni. Uno su tutti: Dodi Battaglia, senza dubbio uno dei migliori chitarristi del nostro Paese.
Il gruppo ripercorre la sua carriera tra classici intramontabili, da Dammi solo un minuto a Piccola Katy, passando per Uomini soli e arrivando a Pensiero. Non temendo la risposta del pubblico, sempre entusiasta, anche di fronte ai lunghi pezzi strumentali. O anche di fronte ai brani più “sperimentali” del gruppo, come quelli tratti da Parsifal.
Il pubblico è uno spettacolo nello spettacolo: la voglia di tornare, per una sera, adolescenti, è tangibile. La voglia di urlare a squarciagola Tanta voglia di lei, di emozionarsi sulle note di Pierre. E la voglia di gridare che, nonostante siano passati 50 anni e nonostante questo sia il “tour dell’addio”, c’è sempre il tempo per cantare “Ancora una canzone”…

La scaletta del concerto di Padova:
1.Giorni infiniti
2.Rotolando respirando
3.Dammi solo un minuto
4.Banda nel vento
5.Vieni fuori
6.In silenzio
7.Piccola Katy
8.Nascerò con te
9.Io e te per altri giorni
10.Se c’è un posto nel tuo cuore
11.Amici per sempre
12.L’altra donna
13.Stai con me
14.Se sai, se puoi, se vuoi
15.La gabbia
16.L’aquila e il falco
17.Il ragazzo del cielo (Lindbergh)
18.Risveglio
19.Ultima notte di caccia
20.Viva
21.Pierre
22.In diretta nel vento
23.Stare senza di te
24.50 primavere
25.Alessandra
26.Uomini soli
27.Quando una lei va via
28.Notte a sorpresa
29.Nel buio
30.Domani
31.Parsifal
32.Per te qualcosa ancora
33.Dove sto domani
34.Cercando di te
35.La ragazza con gli occhi di sole
36.Ci penserò domani
37.Pronto, buongiorno è la sveglia
38.La donna del mio amico
39.Canterò per te
40.La mia donna
41.Dimmi di sì
42.Noi due nel mondo e nell’anima
43.Tanta voglia di lei
44.Il cielo è sempre blu sopra le nuvole
45.Io sono vivo
46.Non siamo in pericolo
47.Chi fermerà la musica
48.Pensiero
49.Ancora una canzone

Qui la photogallery del concerto di Roma

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Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.