La risposta di Live Nation dopo le perquisizioni della Guardia di Finanza

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E’ notizia di questo pomeriggio la perquisizione, da parte della Guardia di Finanza di Milano, degli uffici milanesi di Live Nation e Vivo Concerti, le due società organizzatrici di eventi, al centro del polverone secondary ticketing sollevato recentemente dall’inchiesta televisiva de Le Iene. Secondo quanto riportato dall’Ansa, inoltre, Roberto De Luca e Corrado Rizzotto, rispettivamente a.d. di Live Nation ed ex a.d. di Vivo Concerti, risulterebbero iscritti nel registro degli indagati.

Puntuale, è arrivato un comunicato ufficiale di Live Nation, che vi riportiamo integralmente:
«In merito alla presenza oggi del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano presso gli uffici di Live Nation Italia, la società  intende comunicare quanto segue: Live Nation è sicura della correttezza del proprio operato e ha mostrato la massima collaborazione e trasparenza nei confronti degli organi competenti. La società esprime la propria totale fiducia nella Magistratura e la massima solidarietà  nei confronti dell’Amministratore Delegato della sede italiana, che darà  tutti gli approfondimenti del caso presso le sedi preposte, non appena sarà  chiamato in causa. Live Nation si astiene per il momento da ulteriori commenti sulla vicenda».

Per il momento anche noi ci asteniamo da commentare, in attesa che la Magistratura porti a termine l’indagine. Ma una cosa è certa: la storia non finisce certo qui.

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Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.