Siti di secondary ticketing. Sta davvero cambiando qualcosa?

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© Foto: Riccardo Medana

I recenti servizi televisivi de Le Iene sul fenomeno secondary ticketing e le presunte correlazioni tra i siti di e-commerce e alcune importanti agenzie organizzatrici di concerti (a oggi, i nomi emersi sono quelli di Live Nation e Vivo Concerti, nella sua vecchia gestione, ma è lecito immaginare nuove rivelazioni per i prossimi giorni) stanno facendo pensare a un’inversione di rotta. La decisione del promoter Claudio Trotta di lasciare Assomusica, le due inchieste della Procura di Milano, la proposta di emendamento alla legge di bilancio per contrastare e punire severamente chiunque rivenda i biglietti a prezzi maggiorati sono stati degli importanti indici della volontà di cambiamento.
Ma è veramente così? Abbiamo fatto un giro nei famosi siti di secondary ticketing, per vedere com’è la situazione attualmente, ed ecco cosa abbiamo scoperto.

Il caso più eclatante è quello degli Aerosmith, che il 23 giugno si esibiranno al Firenze Rocks, Festival i cui biglietti non sono ancora stati messi in vendita. Non, almeno, su TicketOne. Situazione piuttosto diversa, invece, nelle due famose piattaforme di secondary ticketing, Viagogo e Seatwave, in cui i biglietti per l’ultimo concerto italiano di Steven Tyler & Co. arrivano a costare, rispettivamente fino a 526,80€ e 250€.

schermata-2016-11-17-alle-15-00-45Altro concerto piuttosto esoso sarà quello di Justin Bieber + Martin Garrix, il 18 giugno a Monza, in occasione degli i-Days. Biglietti a 63.25€ o 92€ su TicketOne. Se invece doveste decidere di appoggiarvi a Seatwave, il mese prossimo vi toccherà risparmiare parecchio: il pezzo è di 998€ (e no, non è un errore di battitura).

schermata-2016-11-17-alle-15-03-11Andiamo ora dai Coldplay, i cui concerti a San Siro sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Come sapete, i biglietti su TicketOne sono andati esauriti in pochissimi minuti. Curioso notare che, invece, a distanza di settimane, questi stessi biglietti siano ancora disponibili su entrambe le piattaforme di secondary ticketing che abbiamo menzionato in precedenza. Con una piccola differenza legata al prezzo: su Seatwave potreste arrivare a spendere la bellezza di 399€. Mica male, vero?

schermata-2016-11-17-alle-15-02-17E gli italiani? La situazione è migliore? Ricordiamo che Live Nation, all’indomani del primo servizio de Le Iene, aveva assicurato di non aver spontaneamente immesso sul mercato secondario quantitativi di biglietti dei concerti di Tiziano Ferro, Marco Mengoni e Giorgia attualmente in vendita. E noi naturalmente crediamo a queste parole. Ciò non toglie che i biglietti per i suddetti concerti nei siti di e-commerce ci siano eccome!
Facciamo un esempio: un biglietto per il concerto di Tiziano Ferro a San Siro, acquistato su TicketOne, vi può costare dai 37.95€ ai 74.75€. E su Seatwave? Potreste arrivare a spendere 495€ (avete capito bene!) per il primo anello rosso numerato, partendo comunque da un minimo di 65€ per il terzo anello rosso numerato.

schermata-2016-11-17-alle-15-35-43Insomma, qualcosa sta veramente cambiando? Sicuramente sì, anche se il processo sarà lungo e tortuoso. Da parte nostra, l’appello che possiamo fare ai fan è di smettere di affidarsi ai siti di bagarinaggio (chiamiamo le cose con il loro nome), alimentando così un mercato malato.

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Nata a Venezia, ma vivo a Milano. Classe '93. Diploma al liceo scientifico-linguistico, ultimo anno di Giurisprudenza all'Università di Padova e un Erasmus in Spagna. Tanti interessi: dalla scrittura alla musica, dai viaggi alla politica. Musicista per diletto e aspirante giornalista. Prime collaborazioni con Max/Gazzetta dello Sport, Radio Base di Mestre, Young.it e NonSoloCinema.com. Giornalista pubblicista, da cinque anni inviata alla Mostra del Cinema di Venezia.