Gianna Nannini: “Cazzi miei”, l’autobiografia della rockeuse senese

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Una nuova intrigante sfida per Gianna Nannini, da tantissimi anni rappresentante indiscussa del rock al femminile in Italia. Dopo una splendida carriera musicale e un tour di successo nell’ultimo anno, la “rockeuse” senese ha deciso di mettersi a nudo attraverso la sua prima autobiografia, Cazzi Miei, pubblicata lo scorso 22 novembre da Mondadori.

Per la prima volta, la Nannini si racconta in modo intimo e sincero utilizzando un mezzo nuovo per lei, toccando corde profonde e inedite della sua carriera e del suo privato. Il primo racconto riguarda un anno cruciale per Gianna, il 1983, anno in cui pubblicò Fotoromanza. Un successo la fece finire in un baratro dal quale non era certa di poter uscire: «La cosa brutta dei buio è che è gelido. Perché mi viene un freddo mai sentito», scrive la Nannini nel libro. «Mi abbraccio con la felpa, scendo e suono alla prima porta che trovo. E’ primavera, pare, c’è un ciliegio che sembra bianco… è un ciliegio? Non so cosa si un ciliegio ma sicuramente fa le ciliegie quando i fiori se ne vanno. Forse anch’io sono un ciliegio. Mi arrampico dentro di me per salire su, per vedere il cielo più vicino (…). Forse non sono nata, sono solo morta e non lo so».
Una crisi profonda, “un viaggio all’Inferno”, come da lei stessa definito, al quale ancora oggi non sa dare una spiegazione.

Cazzi miei si prospetta una lettura interessante, non solo per i fan della cantante senese, ma anche per coloro che in generale amano la musica, o che magari, semplicemente, stanno attraversando un periodo buio. Un viaggio fatto di trasgressioni e speranza, dell’indipendenza artistica che Gianna ha lottato per avere.

 In questo video Gianna parla del suo libro.

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Claudia Assanti
Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.