Il giorno in cui John Lennon rinunciò al titolo di Baronetto

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Un mese fa vi avevamo annuciato la notizia del ritrovamento della lettera con la quale John Lennon spiegava il perché delle sua rinuncia al titolo di Baronetto di cui era stato insignito nel 1965: la lettera, indirizzata alla regina, era stata custodita per anni da un collezionista americano e si aggira intorno a un valore di 70mila euro.

Oggi, 25 novembre, ricorre proprio il giorno in cui Lennon decise di restituire l’onorificenza di membro dell’Ordine dell’impero Britannico (MBE).

Vari furono i motivi di questa scelta. Lennon voleva prendere una posizione netta contro la violenta repressione a danni del Biafra, ma non solo: tra i vari motivi ci fu senza dubbio la mancata condanna, da parte dell’Establishment britannico, della guerra del Vietnam. Anche se non inviò truppe in quella regione, a sostegno degli Stati Uniti, il governo inglese restava colpevole, secondo Lennon, in quanto non si era mai opposto né aveva esplicitamente condannato il conflitto.

Così Lennon il 25 novembre si recò a casa della zia Mimi, confidente e grande punto di riferimento nella vita dell’artista, per prendere l’onorificenza, e inviò due brevi telegrammi a Buckingham Palace e al numero 10 di Downing
Street. Questo il contenuto della lettera:

“Restituisco questo Mbe per protesta contro il coinvolgimento britannico nell’affare in Nigeria-Biafra, contro il nostro sostegno all’America in Vietnam e contro la discesa di Cold Turkey nelle classifiche”.

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In quel 1969, l’atmosfera era decisamente diversa da quella che aveva accompagnato i Beatles alla cerimonia del 1965: allora, i Fab Four erano ancora quattro bravi ragazzi che stavano scalando le classifiche musicali inglesi, e la febbre della Beatlemania stava sempre più mietendo “vittime”. Lennon, inoltre, non era ancora l’intellettuale pacifista impegnato nelle battaglie per la pace del mondo, come avverrà alcuni anni dopo. Ma, nonostante questo, il musicista commentò con queste parole l’onorificenza assegnatagli:

«Gran parte delle persone che fanno vanto di aver ricevuto il rango di Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico sono persone che l’hanno ricevuto per il loro eroismo durante la guerra, per aver ucciso delle altre persone… Noi riceviamo la nostra onorificenza perché intratteniamo il pubblico. Penso che ci meritiamo di più».

Non dobbiamo restare sorpresi quando assistiamo a queste forme di protesta o “disobbedienza” da parte degli artisti: un esempio recente è la decisione di non ritirare il Nobel da parte di Bob Dylan. Ricordiamo anche che un certo David Bowie nel 2003 rifiutò, proprio come aveva fatto Lennon, il titolo di Baronetto con queste parole: «Non potrei mai accettare qualcosa come questo. Veramente non capisco a cosa serva. Non è quello a cui ho dedicato l’intera mia vita».

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Nasce a Roma nel 1989 pochi mesi prima che cada il muro di Berlino. Studente di Storia, non religioso, beatlesiano convinto. Fino al 2015 ha gestito la webzine Robadarocker.com. Poeta a tempo indeterminato, rockettaro nel cuore, ama scrivere di musica.

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