Ligabue: il raduno del “Bar Mario” e un pomeriggio di musica

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Il sedicesimo raduno del Bar Mario, fan club ufficiale di Luciano Ligabue, questa volta più che mai è stato una festa. Perché, se eventi come Campovolo o Monza rientrano nell’immaginario collettivo come un qualcosa di unico e irripetibile, il raduno è, per tutti gli iscritti, un evento a parte. Si può saltare la data di un tour, per magari poi farne un’altra, ma non sarà MAI come sarebbe saltare un raduno.

Raduno significa festa, significa un Luciano che per un intero pomeriggio è lì con te. In questo sedicesimo raduno, svoltosi al Nelson Mandela Forum di Firenze, le particolarità sono state soprattutto due: ascoltare per intero e in anteprima live tutto Made In Italy, il concept album di Luciano di cui molto si è parlato e si parla; e poi, l’incursione del simpatico Flavio Insinna, grande fan di Luciano, che ha presentato uno speciale per l’occasione, che andrà in onda il prossimo 10 dicembre su Rai Uno in prime time.

ll tutto è iniziato alle 15.30, proprio con lo speciale per Rai Uno, in cui si sono alternate chiacchiere a canzoni, celebrando il Luciano di Made In Italy, quello di Balliamo sul mondo e Una vita da mediano (la canzone preferita di Insinna). Un racconto appassionato da parte del conduttore romano, iscritto lui stesso al Bar Mario, e che ha realizzato anche un sogno speciale sul palco (ma no, questo non ve lo sveliamo).

Poi è stata la volta di Made In Italy, e l’ascolto live del disco ha reso ancora più evidente la varietà di generi e stili usati da Luciano. Nonostante la situazione live, che quindi facilmente porta lo spettatore a distrarsi, la storia è risultata comunque chiara e fluente, acquistando un valore aggiuntivo grazie alla risposta del pubblico, particolarmente entusiasta su Meno male e Quasi uscito. Una menzione a parte la meritano Vitime e complici, «la canzone piu dolente dell’album», spiega Luciano, e Un’altra realtà, capace di creare un’atmosfera ai limiti del surreale, fatta di silenzio e commozione.

Momento cult da sempre del raduno è il “botta e risposta” con i fan, che hanno avuto l’opportunità di chiedere le proprie curiosità direttamente a Luciano. Molte le domande sul nuovo album, dalla copertina che ha incuriosito parecchio e che Luciano vorrebbe «fosse lasciata alla libera interpretazione» di chi la guarda; c’è chi poi chiede al Liga se la storia di Riko avrà un seguito: «vi rispondo con bel chissà…»; e c’è anche chi decide semplicemente di confidargli che la sua musica lo ha aiutato nel momento in cui non voleva ascoltare nessuno. Inevitabile l’applauso, e la risposta di Luciano è significativa: «Mi imbarazza perché non vorrei disturbare, ma se non disturbo ne sono felicissimo».

Un momento inedito è quello delle storie da Bar Mario: i fan, attraverso il Bar Mario, hanno avuto modo di raccontare la loro storia con la musica di Luciano. Dalla famiglia nata “grazie” a Campovolo, a due ragazzi che si sono ritrovati grazie ad un concerto, oppure la ragazza che regala l’iscrizione al Bar Mario alla sua fidanzata. Tante e variegate le storie del “Bar”, tutte con alla base, ovviamente, l’amore per la musica di Ligabue.

Questo raduno è stato speciale anche perché festeggiava i 25 anni del fan club, fondato da Marco, fratello di Luciano, che è salito sul palco per raccontare i primi anni con emozione e un pizzico di nostalgia, fiero di ciò che è nato grazie alla semplice idea di “unire i ragazzi di tutta Italia”. In un’epoca senza la tecnologia odierna, arrivare in tutta Italia era un’impresa non facile, ma che è perfettamente riuscita.
E, come in tutte le feste che si rispettino, non poteva mancare la torta, fatta per l’occasione dalla bravissima Luisa, da sempre fan di Luciano.

Tante ore di festa che sono volate via in un baleno. Non sono mancate canzoni storiche del repertorio, come Piccola stella senza cielo o Il giorno di dolore che uno ha, e brani del repertorio più recente come Il Sale della terra e Il muro del suono. Ma, soprattutto, Luciano ha deciso di riproporre Lettera a G, brano già suonato a Monza ma che, vista l’emozione regalata in quell’occasione, il Liga ha deciso di ricantare in una situazione più intima. Non sono mancate neanche le tre canzoni scelte dai fan attraverso il Bar Mario: È più forte di me, che ha fatto ballare davvero tutti, Chissà se in cielo passamo gli Who, «la buonanotte migliore di cui sono capace», e Walter il Mago, davvero magica.

Un pomeriggio ricchissimo e pieno di musica. Un palco essenziale che ha dato ancora più risalto alla musica e un Luciano emozionato che ha concluso dicendo: «È stato un raduno speciale… È il sedicesimo raduno. 6 più 1». Sei più uno che fa sette, il numero che tutti i fan sanno essere il numero di Luciano per tantissimi motivi. E se la kabala può essere più o meno veritiera, sicuramente è stato vero tutto ciò che è successo in un tranquillo pomeriggio fiorentino.

Un #LigaRaduno speciale!#MadeInItaly #UrlandoControIlCielo

Posted by Ligabue on Sonntag, 27. November 2016

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Claudia Assanti
Nata in Calabria, classe '86. Un diploma di Liceo Scientifico che però mi ha portato ad una laurea in Lingue e Letterature straniere. La musica e la letteratura sono sempre state la colonna portante della mia vita in ogni loro sfumatura. Sognatrice ostinata ma realista al punto giusto.