Tiziano Ferro parla del suo nuovo album

Tiziano Ferro torna con un album registrato a Los Angeles. Con la Consoli e Tormento e molta elettronica. Da giugno il tour negli stadi.

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Tiziano Ferro

Arriva nei negozi il 2 dicembre il nuovo disco di Tiziano Ferro dal titolo Il mestiere della vita. La registrazione è avvenuta a Los Angeles negli studi di Michele Canova con l’assistenza di Patrizio Simonini, mentre i missaggi sono stati fatti presso lo studio milanese di Pino Pischetola, già al servizio di Battiato, Celentano, Litfiba e tanti altri. Giusto citare i protagonisti che sono stati una vera e propria squadra di lavoro per un disco che arriva a cinque anni di distanza dal precedente album di inediti.
È raggiante Tiziano Ferro quando si presenta alla conferenza stampa nei pressi dei Navigli di una Milano che ormai l’artista vede di sfuggita. «Ho preso casa a Los Angeles» annuncia «anche se non la considero prima casa, perché dopo aver girovagato all’estero ho capito che la mia indole mi porta a essere sempre in movimento, però la base di partenza resta l’Italia».
Qualcuno gli chiede cosa ne pensa della situazione italiana: «Non saprei che dire in proposito. Ero in America quando hanno eletto Donald Trump come nuovo presidente e devo dire che qualche problema l’ho avvertito. Insomma, in ogni posto dove sono stato ho potuto constatare che non sia sempre meglio di quello che c’è in Italia».
È raggiante, Ferro, perché ha appena ricevuto conferma del raddoppio della data romana per il prossimo tour negli stadi dal prossimo giugno.
Che dire di questo disco? «Ero rimasto senza contratto discografico, non volevo che nessuno mi mettesse fretta, volevo vedere se mi sarei divertito ancora a scrivere canzoni. Volevo tornare a una condizione originaria, infatti queste nuove canzoni hanno un collegamento con i miei primi due album. Volevo tornare a quella condizione e questa volta ho preparato i provini da solo, senza la preproduzione con l’aiuto del produttore. Successivamente mi sono trasferito a Los Angeles, una città che conosco, ma che all’inizio mi ha trovato impreparato ad accettarla. Lì trovi musicisti che senza preamboli ti coinvolgono nel fare, nel condividere le idee musicali. Questo atteggiamento devo dire che all’inizio mi ha ha un po’ spaventato, mentre adesso lo faccio volentieri. È un mio nuovo inizio».
Un album che farà discutere, ma che alla fine conquisterà tutti, molto vario, molto elettronico, ma del disco parleremo più approfonditamente domani. Però una spiegazione sulle presenze di Carmen Consoli e Tormento è doverosa: «Carmen è la mia cantante preferita, così quando ho pensato di coinvolgerla, non volevo che ne nascesse un classico brano dove ognuno mette in mostra le proprie qualità vocali. Abbiamo voci diverse e anche simili, nel brano non ci sono armonie, si resta su due ottave, è strano per un duetto, ma volevo evitare i manierismi per un risultato che avesse più di contenuto che apparenza. Per quanto riguarda Tormento, mi ha commosso la sua parte in rap, lui che con i Sottotono ha avuto un grande successo…».

Questo il calendario ufficiale di TIZIANO FERRO TOUR 2017:
11 giugno LIGNANO (UD) Stadio Teghil
16 giugno MILANO Stadio San Siro
17 giugno MILANO Stadio San Siro
21 giugno TORINO Stadio Olimpico
24 giugno BOLOGNA Stadio Dall’Ara
28 giugno ROMA Stadio Olimpico
30 giugno ROMA Stadio Olimpico –nuova data!
5 luglio BARI Arena della Vittoria
8 luglio MESSINA Stadio San Filippo
12 luglio SALERNO Stadio Arechi
15 luglio FIRENZE Stadio Franchi

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Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).