Insulti in diretta tv: l’intervista scandalo dei Sex Pistols

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Facciamo un salto del tempo di 40 anni esatti: 1° dicembre 1976.

Immaginiamo di essere seduti in tutta comodità in un salotto londinese con una famiglia che ha finito da poco di prendere il consueto tè delle cinque. La TV è accesa ed è sintonizzata sul canale regionale Thames Television: va in onda il Today Show, presentato dal conduttore Bill Grundy.
Ospiti della puntata avrebbero dovuto essere i Queen, ma per un contrattempo saranno sostituiti all’ultimo momento dai compagni di etichetta della EMI, i Sex Pistols. La band inglese è sulla cresta dell’onda: ha da poco pubblicato il singolo di debutto Anarchy In The UK ed è in tour pronta a incendiare i palchi inglesi e non solo.
I membri del gruppo arrivano in studio in completo stato d’ubriachezza: hanno da poco firmato un prestigioso contratto con la EMI, sono sulla cresta del successo.
L’intervistatore, il sessantenne Bill Grundy, inizia presentando il gruppo senza rinunciare a provocazioni ironiche verso i Sex Pistols: «…loro sono ubriachi tanto quanto me!». Ma la band non sembra scossa e reagisce con commenti innocui e ironici.
Grundy domanda alla band come userà le 40,000 sterline che riceveranno per contratto, e Steve Jones rispose seccamente: «We fuckin’ spent it ain’t we?» («Le abbiamo fottutamente spese tutte, non è vero?»). I toni iniziano a scaldarsi. E la situazione precipita.

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Subito dopo, Johnny Rotten, in risposta a una domanda su Mozart, bisbiglia sottovoce la parola “shit”. Grundy gli chiede di ripetere ciò che ha detto, Rotten minimizza ma il presentatore insiste e così Rotten lo accontenta ripetendo “shit” ad alta voce.

E ora arriva il pezzo forte: Grundy per scherzo fa degli apprezzamenti sessuali a Siouxsie Sioux, che si trovava in piedi alle spalle del conduttore e della band: «Potremmo vederci dopo, non ti pare?». E così Steve Jones inizia ad insultare il conduttore chiamandolo “vecchio sporcaccione” e “vecchio porco”.
Grundy però non spegne i toni e lo sfida: invita Jones a «dire qualcosa di ancora più oltraggioso», e Jones in tutta risposta gli risponde con “sporco bastardo” e “vecchio scopatore”.
«Un ragazzo beneducato», sarà la risposta del conduttore e Steve Jones replicherà con: «Sei un mascalzone del ca**o». E così la trasmissione finisce: titoli di coda, con la band che inizia ballare per lo studio sulle note della sigla di chiusura.

Da notare come i Sex Pistols resteranno calmissimi per tutta l’intervista: forse rallegrati o rilassati per via dell’alcool, o forse semplicemente si stavano divertendo con un presentatore decisamente all’antica per i loro gusti. Si ha l’impressione che Grundy facesse di tutto per provocarli e farli arrabbiare: ma loro sembravano divertiti, a loro agio, quasi abituati a insultare e dire parolacce.

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Anche se il Today venne trasmesso solo a livello locale, il giorno dopo la notizia venne ampiamente riportata dai mass media e diventò un caso nazionale. Il Daily Mirror intitolò a tutta pagina “The Filth and the Fury!” (Oscenità e furore!).

Molti telespettatori furono scandalizzati dal linguaggio scurrile utilizzato nel corso della trasmissione, e protestarono contro l’emittente televisiva. Come risultato, il presentatore Grundy fu sospeso per due settimane e il suo programma verrà cancellato del tutto due mesi dopo.

Il comportamento dei Sex Pistols al Today portò la band e il punk all’attenzione del grande pubblico inglese. E, se andiamo a vedere poi quella che sarà la storia del gruppo, non fu sicuramente l’episodio più increscioso: ben presto gli eccessi e provocazioni diventarono un vero e proprio marchio di fabbrica, e ancora di più nel 1977, con l’entrata di Sid Vicious nel gruppo.

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Nasce a Roma nel 1989 pochi mesi prima che cada il muro di Berlino. Studente di Storia, non religioso, beatlesiano convinto. Fino al 2015 ha gestito la webzine Robadarocker.com. Poeta a tempo indeterminato, rockettaro nel cuore, ama scrivere di musica.