P come Pionieri: tutti i record dei Pooh

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All’inizio degli Anni 70 i gruppi italiani si esibivano dal vivo portandosi dietro solo i propri strumenti e utilizzando gli impianti audio dei club che li ospitavano, senza curarsi troppo della scarsa qualità audio che una simile prassi determinava. I Pooh hanno cambiato il sistema, mettendo in scena uno show personale curato nei minimi particolari: il loro pionierismo fu accolto malissimo (con litigi furibondi) da impresari e promoter dell’epoca che furono costretti a seguire il loro esempio, perché un concerto dei Pooh, così innovativo e spettacolare, costava esattamente quanto l’esibizione di un cantante di successo che si presentava munito solo del suo strumento.

Ecco le tappe della loro rivoluzione live…
1971: primo gruppo a dotarsi di un impianto luci professionale di proprietà.
1971: primi a possedere un camion (un M90) per trasportare tutta la strumentazione (oggi possiedono svariati TIR).
1976: primi a possedere un palco (8 x 4 metri), che montavano nei club fra le proteste dei proprietari e degli organizzatori.
Fine Anni 70: primi (o fra i primissimi tra gli italiani) a tenere concerti nei teatri e nei palasport.
1978: primi a usare la tecnologia laser in concerto. Il raggio laser puntato verso il cielo era visibile a 30 km di distanza: spesso i Carabinieri ricevevano denunce di avvistamento di Ufo!!
Fine Anni 70: primo gruppo italiano a possedere e usare un impianto audio (marca Montarbo) personalizzato con due mixer separati: uno per gli strumenti e uno per le voci. «Finalmente in un concerto si capiscono anche le parole delle canzoni», era il commento più diffuso fra la gente: i Pooh hanno avuto il merito di volere e sperimentare questa innovazione tecnologica, messa in commercio soltanto qualche tempo dopo.
La prima macchina del fumo: i Pooh costruivano in prima persona (destreggiandosi abilmente anche come falegnami, elettricisti, idraulici…) gli effetti e le scenografie dei loro live: dopo una visita a Cinecittà, dove hanno parlato e visto all’opera Rambaldi (l’inventore di E.T.) e Baciucchi (responsabile delle esplosioni nello spaghetti western), hanno realizzato la macchina del fumo spruzzando la Brillantina Linetti su un marchingegno empirico composto da un irroratore per le rose con serpentina in rame e una resistenza da scaldabagno. La brillantina, però, conteneva alcool, pertanto assieme al fumo uscivano anche involontarie fiammate molto scenografiche: in un concerto del 1975 a Torino, un pompiere troppo zelante scaricò un intero estintore a polvere addosso a Stefano D’Orazio, che ha terminato la canzone completamente imbiancato (sopraciglia comprese) fra le risate della band e l’entusiasmo del pubblico che credeva fosse un effetto scenico.

I Pooh sono proprietari dei materiali usati nella loro carriera per dischi e concerti: camion, luci, impianto audio, effetti scenici… Questa enorme quantità di materiale è stata conservata negli anni: in passato dentro un gigantesco capannone a Bergamo (utilizzato anche come sala prove per i loro grandi show) e dal 1999 in uno stabile di oltre 4 mila metri quadrati a Milano, che è diventato un personale “Palazzo della Musica” con sala d’incisione munita di tecnologia avanzata e sofisticata; archivio storico; uffici (editoriali, grafici e manageriali); magazzini per strumenti, scenografie, palchi, TIR e tutte le strutture dei live.

Ma i Pooh hanno anche altri record:
1971: l’album d’esordio Opera prima è il primo 33 giri di un gruppo italiano a ottenere lusinghieri dati di vendita (in linea con i dischi di Mina e Battisti).
1972: primo concerto con l’orchestra sinfonica della Scala di Milano (prima volta per i Pooh, ma anche per un gruppo italiano).
1976: inizio autoproduzione con l’album Poohlover.
1979: Io sono vivo è il primo videoclip realizzato in Italia.
1983: Tropico del nord è il primo album italiano su compact-disc.
1984: il primo laser-disk italiano è Aloha. Nello stesso anno creano le edizioni Discorso e l’etichetta Tamata.
1986: prima band italiana ad ottenere la nomina di Cavalieri della Repubblica. Sempre nell’86, diventano la prima band italiana rappresentata nel Museo delle Cere di Roma.
1990: il primo video italiano ad alta definizione è Uomini soli.
1996: traccia multimediale (gratuita) sul cd Amici per sempre, che è stata definita la più tecnologica realizzata in Italia.
2001: con il loro sito internet www.pooh.it vincono il Premio WWW indetto dal quotidiano Il sole 24 Ore per il miglior sito dell’anno nella sezione arte e cultura. Sono i primi artisti musicali a vincere questo importante riconoscimento.
2016: saranno la prima band italiana a chiudere la propria carriera con un concerto indiretta nei cinema: il loro ultimo show sarà infatti trasmesso integralmente in circa 200 sale cinematografiche.

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