9 dicembre 2008, esce Gran Torino

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Il film-testamento di Clint Eastwood, nel senso che (al momento) è stato il suo ultimo grande film, e intendiamo davvero grande. Poi sono venuti Invictus, Hereafter, J.Edgar, American Sniper e lasciamo stare Jersey Boys, ma è evidente che questo è il suo punto di arrivo.

Sergio Leone diceva di lui, “Clint, ha due espressioni, una col sigaro e una senza”, ma di sicuro ci ha lavorato sopra. Sfido chiunque ad immaginare che il californiano dagli occhi di ghiaccio degli spaghetti western e dell’Ispettore callaghan riuscisse a tirare fuori un capolavoro come questo (non è il solo, vedi anche Gli Spietati e Mystic River o Million Dollar Baby), con il suo Walt Kowalski che rappresenta la summa e l’esaltazione del suo conservatorismo moderato. Il solitario pensionato che si inventa padre e protettore della comunità asiatica che ha ereditato la sua città (e metaforicamente il suo spirito e i suoi valori di attaccamento alla famiglia e alla tradizione) spiega meglio di mille parole quale sia il suo ideale politico. Alcune scene passano e passeranno alla storia, su tutte il vecchio polacco che insegna al ragazzino laotiano(da lui simpaticamente soprannominato “mong”)a chiedere un taglio di capelli dal barbiere italiano a colpi di parolacce, o lui che allontana i malviventi dalla ragazza (che poi lo salutano pure!) presentandosi con una frase mitica: “”mai incrociato qualcuno che era meglio non far incazzare? Ecco quello sono io” (e sputa per terra), ma non fatevi fuorviare: è un film ammantato di una poesia come pochi negli ultimi vent’anni. Musica di Jamie Cullum dolcissima e straordinaria, e chicca finale, cantata dal vecchio Clint, mentre il suo figlioccio asiatico sfreccia sulla macchina dei sogni di entrambi.

Altre ricorrenze

  • 1916, nasce Kirk Douglas, padre di Michael, ma anche attore talentuoso e muscolare (su tutti Spartacus e Orizzonti di Gloria)
  • 1934, nasce Judi Dench, inglese e premio oscar (e ben 6 nomination, ultima delle quali Philomena)
  • 1951, nasce John Malkovich, attore di culto de Le Relazioni Pericolose e ovviamente Essere John Malkovich
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Nato a Reggello (FI) nel 1973, laurea in giurisprudenza saggiamente messa in bacheca e praticamente mai utilizzata, si trasferisce a Milano nel Settembre 2001, dopo trascorsi in UK e USA, qualche giorno prima del crollo delle Torri Gemelle (dunque, con alibi). Professionista in ambito Risorse Umane, Coach e Formatore, adora i libri, i fumetti (supereroistici in primis), la storia, i viaggi, i gatti e naturalmente il cinema, soprattutto pop e a stelle e strisce. Nerd a tutti gli effetti.