Captain Fantastic. Peter Pan No Logo

Ovvero, come stare nel sistema con un padre antisistema

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Capitan Fantastic
di Matt Ross
con Viggo Mortensen, George MacKay, Samantha Isler, Annalise Basso, Nicholas Hamilton.
Voto 7 +

Come hanno spiegato con diversi accenti Di Caprio parlando della sua gioventù e Houellebecq nelle Particelle elementari, i figli degli hippie appena possono si mettono le scarpe a punta e la cravatta. È la dialettica delle generazioni. In Captain Fantastic i 6 figli di un padre che sembra un manuale di sopravvivenza anticapitalista nella wilderness e di una madre di ricca famiglia morta suicida dopo lunga pazzia, hanno il problema se andare o no al funerale borghese della mamma tra i parenti che li vorrebbero integrati. I 6 sembrano Ragazzi Perduti dell’Isola che non c’è guidati da un Peter Pan che ha sostituito il Natale con la festa di Noam Chomsky (linguista antagonista) e i regali con strumenti per sopravvivere alla selezione naturale, e che li tratta da piccoli adulti spartani dediti allo yoga come alle Variazioni Goldberg. Portare questi pioli antagonisti eccentrici al funerale tra i parenti tradizionalisti e ricchi è per il regista Matt Ross la cartina di tornasole per confrontare le follie di un apocalittico con le follie degli integrati. Non è chiarissimo chi vinca il confronto tra dura natura e civiltà addomesticata e ipocrita, o chi sia più matto, ma ci sono di mezzo i sentimenti…

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Marco Bacci scrive di cinema, tecnologia e libri. Ogni tanto scrive romanzi. È un ex di molti lavori

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