Tanto jazz e un pizzico di Italia nell’omaggio a Burt Bacharach

Le canzoni e la musica di Burt Bacharach tra Jazz e Folk con gli arrangiamenti del pianista Massimo Colombo

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La scena è tipicamente invernale, mentre fuori incalza la nebbia, tornata a farsi «vedere» in quel di Milano e pianura padana come non avveniva da tempo. Il fuoco del camino e il tepore casalingo fanno da ideale palcoscenico per l’ascolto della musica di questo omaggio a Burt Bacharach, We All Love Burt Bacharach, appena pubblicato.

Bacharach, nato a Kansas City nel 1928, compositore di indiscusso successo, ha vinto numerosi premi nella sua lunga carriera ed è ricordato anche per la colonna sonora del film Casino Royale del 1967, che contiene The Look of Love, cantata in origine da Dusty Springfield. E proprio questo brano dà il via a questa raccolta curata dal pianista Massimo Colombo che ha reclutato molti artisti degni di nota, in modo da assicurare classe e sostanza a una musica di per sé già consacrata alla storia.

Registrazioni fatte a Los Angeles con la collaborazione di Bob Mintzer, sassofonista e clarinettista, leader degli Yellowjackets ed ex membro della Buddy Rich Big Band, di Peter Erskine batterista nei Weather Report, di Michael Stever alla tromba e Darek Olesziekiewicz, già con Pat Metheny, al contrabbasso. Infine alla voce la brava Kathleen Grace, folksinger della west coast che rende ancor più dolce l’impatto sonoro di una musica che non ama i contrasti e la frenesia tipica di certo Jazz.

Delle tredici tracce otto sono cantate e cinque strumentali, alternate con cura e selezionate da Massimo Colombo. L’artista milanese ha saputo creare un organico funzionale alla musica del maestro Bacharach, selezionando strumenti e esecutori che non fossero troppo virtuosi ma più interessati a formare un sound corale. In tal senso va apprezzata la scelta di una cantante che fosse legata al mondo della canzone folk più che al Jazz, quindi più consapevole del peso della canzone che arriva a tutti.

Di Colombo si ricorda la collaborazione con Paolo Fresu, Attilio Zanchi, Enrico Rava, Claudio Fasoli, Gianluigi Trovesi, Tiziana Ghiglioni, Franco D’Andrea, ma anche con artisti internazionali come Billy Cobham, Jeff Berlin, Tony Scott, Tommy Campbell, Pierre Favre. Negli anni ’90 aveva fondato il gruppo Linea C con il compianto Stefano Cerri e Walter Calloni. Ha poi collaborato con la Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Muti per la registrazione di un cd dedicato alle musiche di Nino Rota. Da questo curriculum e da questo album riuscito ci auguriamo possano nascere altri progetti.

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Nato in Lombardia, prime collaborazioni con Radio Montevecchia e Re Nudo. Negli anni 70 organizza rassegne musicali al Teatrino Villa Reale di Monza. È produttore discografico degli album di Bambi Fossati e Garybaldi e della collana di musica strumentale Desert Rain. Collabora per un decennio coi mensili Alta Fedeltà e Tutto Musica. Partecipa al Dizionario Pop Rock Zanichelli edizioni 2013-2014-2015. È autore dei libri Anni 70 Generazione Rock (Editori Riuniti, 2005) e Che musica a Milano (Zona editore, 2014).